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Pedofilia all'asilo di Rignano Flaminio

gli interrogatori dei sei arrestati

Si sono svolti oggi nel carcere romano di Rebibbia, gli interrogatori di garanzia delle sei persone arrestate il 24 aprile scorso nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Tivoli su una presunta serie di abusi che avrebbero subito 16 bambini della scuola materna di Rignano Flaminio,

Intanto rrivano altri dettagli sull'asilo di Rignano Flaminio. Dall'ordinanza di custodia cautelare nei confronti dei sei accusati di abusi sessuali su minori firmata dal gip del Tribunale di Tivoli Elvira Tamburelli, emergono racconti ancora più dettagliati

"La credibilità - si legge - delle dichiarazioni dei bambini sottoposti a violenze non è dubitabile. I 'giochi' si svolgevano a casa di Patrizia del Meglio (una delle indagate), dove c'era una stanza piena di giocattoli. Ma anche costumi teatrali da scoiattolo, da lupo e tuniche nere e bianche, anche con cappucci, venivano indossate dagli adulti. Secondo l'ordinanza nella stanza c'erano anche catene di metallo e cerotti adoperati per la bocca".

Nell'ordinanza si legge anche una dura polemica del gip nei confronti delle misure di sicurezza intraprese nei mesi scorsi nell'asilo 'Rovere': "Le uniche misure adottate per tutelare i bimbi sono consistite, oltre che nel controllo e limitazione della possibilità di accesso alla scuola, nel cambio della serratura alle porte delle aule, divieto di accedere a luoghi esterni, limitazione alle attività e necessità di bambini (cambio di pannolini), quasi che fossero gli stessi bimbi i soggetti da cui cautelarsi".

Nel corso dell'inaugurazione di un asilo romano, è voluto intervenire anche il primo cittadino di Roma Walter Veltroni: "I bambini sono sacri. Va salvaguardata non solo la loro integrità fisica, ma anche la loro sensibilità. Una storia talmente inimmaginabile - ha aggiunto - che spero non sia vera. È inaccettabile fare del male ad un adulto e lo è ancora di più se lo si fa ad un bambino perché quel segno lo porterà con sé per tutta la vita. Non è un caso che chi fa del male è una persona che spesso lo ha subito a sua volta quando era piccolo".

Dal carcere Gianfranco Scancarello, uno dei 6 arrestati e autore Tv si difende:"Un bambino non può immaginare queste cose? Viene da rispondere i genitori. Ma io penso che sia stato un male peggiore, quello del sospetto che si è autoalimentato. Non sono pedofilo e combatterò per dimostrarlo"

 
 

[26-04-2007]

 
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