Giornale di informazione di Roma - Domenica 17 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Il pallonaro Roma
 
» Prima Pagina » Sport Roma » Il pallonaro Roma
 
 

Flop Roma, Ŕ giÓ fuori dall'Europa

1-1 all'Olimpico contro lo Slovan Bratislava. Luis Enrique, contestato, sostituisce Totti.

Neanche il più pessimista dei tifosi poteva prevedere un simile tonfo. Essere fuori dall'Europa già dal 25 agosto era uno scenario da non prendere nemmeno in considerazione, per la Roma di DiBenedetto, Sabatini e Luis Enrique. Invece, è successo, ed è successo nel peggiore dei modi: contro una squadra imbarazzante, con lo spogliatoio che ne esce a pezzi, con il rapporto fra allenatore e capitano già compromesso e con i tifosi comprensibilmente inferociti. In un Olimpico che ha dimostrato ancora una volta l'amore per i colori giallorossi, nonostante l'estate ancora piena e il match non certo di cartello, la Roma non va oltre il pari contro lo Slovan Bratislava a causa di una rosa ancora in fase di costruzione, di un'anima ancora da trovare e, soprattutto, di alcune scelte incomprensibili da parte di Luis Enrique. Dunque, l'Europa League rimane una chimera.

PRIMO TEMPO – Il tecnico spagnolo, rispetto alla gara d'andata, inserisce Perrotta per Brighi a centrocampo e Francesco Totti dal primo minuto al centro dell'attacco, con Bojan e Caprari ai suoi fianchi. La prima occasione nasce proprio dal tridente: il capitano serve Caprari in area con un passaggio filtrante, il giovane attaccante va in percussione e scarica per lo spagnolo che, a porta spalancata, conclude debolmente sul portiere. All'8' la Roma deve rinunciare a Cicinho (probabile stiramento per il brasiliano): al suo posto Rosi. I giallorossi trovano il vantaggio all'11': su corner di Totti, inserimento vincente di Perrotta che conclude in scivolata al volo e beffa il portiere dello Slovan Putnocky. La squadra di Luis Enrique mostra complessivamente dei piccoli progressi sul piano del gioco, nonostante la formazione rabberciata (almeno nell'idea di tifosi e commentatori, chissà se anche in quella del tecnico): in evidenza, oltre a un Totti in condizione eccellente, José Angel, costantemente in pressione sulla sinistra. Proprio lo spagnolo al 38' prova un dribbling a rientrare e un “pettine” di destro che termina di poco a lato. L'ultima occasione del primo tempo capita invece sui piedi di Rosi, che da buona posizione in area conclude sull'esterno della rete.

SECONDO TEMPO – La ripresa vede, nella prima parte, una Roma ancora pimpante e costantemente in pressione. Dopo 3 minuti Totti ci prova dalla distanza, ma Putnocky devia. Due minuti dopo ancora il capitano serve Caprari, che si libera brillantemente in area ma conclude a lato. All'11' è ancora l'ex primavera a tentare un'incursione centrale su assist di Fabio Simplicio, ma il tiro è sul portiere. Al 13' brillante inserimento di José Angel, che però, di fronte al portiere, spara alto con il sinistro. Trascorsa la metà del secondo tempo, inizia il discutibilissimo show di Luis Enrique, che prima è costretto a togliere Caprari, infortunato, e a inserire Verre, e poi (soprattutto) decide di togliere Francesco Totti, migliore in campo, per inserire Okaka (che deve averlo davvero stregato nell'ultimo mese, visto che a luglio non partì neanche per il ritiro). L'Olimpico subissa di fischi la scelta del tecnico, il capitano se ne va negli spogliatoi senza passare dal via e i peggiori presagi si addensano sul cielo di Roma. Ciò che si teme accade al 38': in una delle poche sortite dello Slovan, un cross basso dalla sinistra viene respinto malamente da Cassetti, e Stepanovsky può trafiggere Stekelemburg da distanza ravvicinata. A suggellare l'eliminazione, l'ennesimo errore di Bojan a tu per tu col portiere, al 44'. Contestazione dei tifosi a fine gara.

Fare l'elenco delle conseguenze di questa gara sciagurata è perfino impietoso. Non solo un nuovo ciclo tecnico e societario si apre con la Roma lontana dall'Europa, dalla quale viene cacciata nel peggiore dei modi. Quel che è peggio è che si concentrano su Luis Enrique, che doveva essere uno dei perni del nuovo corso, enormi dubbi sulle scelte tecniche. Si sapeva che sarebbe servita pazienza per assorbire una filosofia di gioco complessa, ma il tecnico asturiano non pare aiutarsi: la sostituzione di Totti è parsa a tutti un'arrogante provocazione, cieca di fronte non alla storia o ai curriculum, ma semplicemente alla partita in corso. La voglia di dimostrare polso e carattere da parte di Luis Enrique ha causato un danno sportivo ed economico inimmaginabile, e non crediamo di far torto a nessuno osservando che in nessuno stadio del mondo (non all'Olimpico, e meno che mai a Barcellona) Okaka può sostituire Totti, oltretutto quando il capitano è in forma. Non aiuta nemmeno la ripetizione del ritornello “rifarei le stesse scelte”. Costretto alla difesa d'ufficio, negli spogliatoi, Walter Sabatini, che si è assunto parte delle responsabilità dell'eliminazione e ha detto di voler puntare ancora sul tecnico spagnolo. Attorno al quale, oltretutto, la squadra è stata costruita. Abortire il tutto a metà stagione (o peggio ancora all'inizio) sarebbe una sciagura.

Simone Luciani

Roma – Slovan Bratislava 1-1
ROMA: Stekelenburg; Cicinho (dall'8' Rosi), Cassetti, Burdisso, José Angel; Viviani, Perrotta, Simplicio; Caprari (dal 24' st Verre), Totti (dal 29' st Okaka), Bojan
SLOVAN BRATISLAVA: Putnocky; Cikos, Dobrotka, Had, Pauschek; Kladrubsky; Bagayoko, Zofcak, Guedé, Grendel (dal 20' st Stepanosky); Sebo (dal 43' st Lacny)
ARBITRO: Ozkahya (Turchia)
MARCATORI: 11' Perrotta (R), 82' Stepanovsky (B)
AMMONITI: Josè Angel, Viviani (R); Sebo (S)

[26-08-2011]

 
Lascia il tuo commento