Giornale di informazione di Roma - Mercoledi 13 dicembre 2017
 
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Roma, che combini?

Nel giorno del closing, i giallorossi cadono per 1-0 a Bratislava. Scelte clamorose di Luis Enrique, male i nuovi acquisti.

Chissà cosa avrà pensato, il buon Thomas Di Benedetto, quando, a poche ore dal closing che ha posto fine a una trattativa che durava da oltre un anno, ha visto il suo nuovo acquisto capitolare al primo impegno ufficiale, contro una squadra modestissima.

Certo è che nemmeno il più pessimista dei tifosi giallorossi poteva pensare che il nuovo ciclo a stelle e strisce sarebbe partito con una sconfitta in casa dello Slovan Bratislava, che condanna i giallorossi alla ricerca della rimonta fra sette giorni all'Olimpico e lancia un inquietante segnale rispetto alle scelte operate da Luis Enrique, che mette da parte almeno tre nomi importanti per far spazio dal primo minuto a due primavera e due ex “reclusi” recuperati negli ultimi giorni dagli scantinati di Trigoria. E, a chiudere il cerchio, evidenzia le prestazioni a dir poco appannate dei nuovi acquisti. Le prime sorprese arrivano con le formazioni ufficiali, poco dopo l'”incoronazione” di Di Benedetto come nuovo proprietario della Roma: Luis Enrique tiene fuori Totti, Borriello e Perrotta (il primo per acciacchi, gli altri due per scelta tecnica) e schiera Viviani, Brighi e Fabio Simplicio (!) a centrocampo e Okaka, Caprari e Bojan in attacco. In difesa, Burdisso vince il duello con il connazionale Heinze per il posto da centrale accanto a Cassetti, con Cicinho a destra e José Angel a sinistra. L'inizio, pur a ritmi compassati, mostra una Roma che, almeno in pillole, comincia ad assimilare la filosofia di gioco di Luis Enrique, con lunghi tratti di possesso di palla, fraseggi e inserimenti, nei quali si rivela più a suo agio Cicinho rispetto a José Angel. Proprio dal piede del brasiliano parte l'occasione più importante del primo tempo: al 20', l'affondo del terzino premia l'inserimento a centroarea di Caprari, che da sinistra prova la conclusione a rientrare sul secondo palo, ma la palla termina fuori di poco. Per il resto, i giallorossi pagano un centrocampo chiaramente inadatto al gioco del tecnico spagnolo (imbarazzante lo stato di forma di Simplicio) e la scarsa vena di Bojan. Poco incisivo anche José Angel.

La seconda e ultima emozione del primo tempo arriva alla mezz'ora, con un cross basso di Caprari e il dimenticabile tocco da distanza ravvicinata di Okaka. Il secondo tempo si apre con i padroni di casa un po' più intraprendenti, e la Roma che denota qualche difficoltà sul piano fisico. Tuttavia, sono i giallorossi ad andare vicini al vantaggio, prima con Burdisso, che di testa su azione di corner spedisce di poco alto, e poi con Caprari. Il giovane taglia alla perfezione sul passaggio filtrante di Simplicio, ma a tu per tu col portiere avversario centra il palo. E mentre Luis Enrique getta nella mischia Perrotta, Totti e Borriello (con scarsi risultati), lo Slovan, fin qui presente soltanto con un tiro dal limite a inizio ripresa, trova il vantaggio a sorpresa a dieci minuti dal termine: su azione di corner la difesa giallorossa dimentica Dobrotka, che colpisce di testa da distanza ravvicinata e beffa Stekelenburg, decisamente troppo lento nel tuffo. Il pasticcio è completo. Dire che la prima partita ufficiale della nuova Roma lascia delle perplessità è usare un eufemismo. Luis Enrique non manca di sorprendere nemmeno a fine partita, quando difende le proprie scelte tecniche (un messaggio alla società?). Walter Sabatini, invece, ammette che la rosa ha bisogno di essere completata. Un bisogno ormai trasformato in emergenza, a meno di non voler affrontare la prima di campionato con un assetto simile a quello di stasera, buono neanche a fronteggiare una formazione come quella del Bratislava. Per i tifosi: mantenere la calma, in ogni caso. Non per qualche giorno: per qualche mese. Questo sarà il lasso di tempo per assimilare un sistema di gioco molto complesso.

Simone Luciani

Slovan Bratislava
: Putnocky, Bagayoko, Dobrotka, Had, Cikos, Kladrubsky, Milinkovic (Kolkac 67′), Pauschek, Zofcak, Sebo (Augustin 90′), Lacny (Kuzma 73′). Allenatore: Vladimir Weiss. A disposizione: Bartalsky, Dosoudi, Janosik, Stepanovsky, Halenar.
Roma: Stekelenburg; Cicinho, Cassetti, Burdisso, J. Angel; Brighi (Perrotta 63′), Viviani, Simplicio; Caprari (Totti 71′), Okaka (Borriello 75′), Bojan. Allenatore: Luis Enrique. A disposizione: Lobont, Heinze, Rosi, Verre, Taddei.
Marcatori: 35' st Dobrotka

[19-08-2011]

 
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