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Tagli a Roma Capitale. Alemanno: "Manovra iniqua"

Roma dovrà ridurre le risorse di 270 milioni in due anni

“Una manovra inaccettabile, iniqua e che grava interamente sui cittadini”. Gli amministratori degli enti locali, tra cui anche il sindaco Alemanno, sono tutti d’accordo nel bocciare il decreto legge che anticipa il pareggio di bilancio. Il governo vuol approvare la manovra il più in fretta possibile per ripianare subito la caduta libera dei mercati e porre un freno alla crisi economica. Per discutere dei tagli previsti questa mattina i rappresentanti degli enti locali hanno incontrato il governo. Critico il sindaco Alemanno che tra l'altro ha deciso di rinunciare alla partenza per la vacanza estiva per seguire l'evoluzione della crisi economica e le decisioni del governo. "Oggi, mentre il ministro dell'Economia Giulio Tremonti prospettava i tagli alle Regioni e agli Enti locali -ha detto Alemanno- ho visto il presidente del Consiglio molto perplesso, per cui credo, anzi auspico, che la partita non sia ancora finita poiché questa è una manovra iniqua ed inaccettabile".

La manovra prevede un ennesimo taglio ai trasferimenti ai comuni, si parla di un meno 40%. Le casse del campidoglio dovranno mettere in conto una riduzione delle risorse per 270 milioni di euro in due anni. Se il contenuto della manovra non cambierà i tagli, spiega Alemanno, arriveranno soprattutto nel settore dei servizi pubblici e nel sociale.

"La manovra -ha aggiunto Alemanno- è insostenibile; il taglio di 6 miliardi a Regioni ed Enti locali è grave perché pesa sui servizi pubblici essenziali". Sarà difficile, ha spiegato, "continuare a lavorare con il taglio per il 2011 di 1,7 miliardi di euro e di 1 miliardo per il 2012". La città di Roma, ha aggiunto, "dovrà mettere in conto una riduzione delle sue risorse per 270 milioni di euro in due anni, visto che pesa per il 10% del totale". In ogni caso, ha ribadito, "è bene ricordare che i Comuni hanno contributo al debito per un 5%, mentre il restante 95% è stato prodotto dalla struttura centrale".

E’ polemica anche  sulla proposta del governatore della Lombardia Formigoni di accorpare le regioni per risparmiare. "quelle di Formigoni sono idee personali" ha ribattuto l'assessore al Bilancio della regione Lazio Stefano Cetica, che ha partecipato all’incontro a palazzo Chigi in rappresentanza della giunta regionale.
 
 

[12-08-2011]

 
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