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Centochiodi

di Ermanno Olmi. Con Raz Degan

Uno stimato professore universitario, dopo aver inchiodato al pavimento centinaia di antichi libri, si rifugia sulle rive del Po iniziando una nuova vita.

Dopo l’episodio di TICKETS, Olmi torna al lungometraggio a distanza di quattro anni dal noioso CANTANDO DIETRO I PARAVENTI. Il nuovo lavoro del regista bergamasco ha destato interesse non solo per le tematiche spesso anticlericali e per la curiosa scelta del protagonista, il modello Raz Degan (doppiato da Adriano Giannini), ma anche per certe dichiarazioni dello stesso Olmi: CENTOCHIODI sembrerebbe essere l’ultimo capitolo narrativo dell’autore, da ora interessato solo al documentario.

In questa curiosa parabola, che con il passare dei minuti si fa sempre più simile ad una sorta di reincarnazione di Cristo, Olmi guarda ad alti temi, accusando dogmi e ottusità cattoliche a favore di un inno alla vita elementare, ai sani e semplici rapporti umani. Il regista decide di aprire il film con un’introduzione di chiaro respiro giallo, ponendo lo spettatore in un falso contesto che depista dal vero svolgimento della storia, che nel giro di pochi momenti si fa oltremodo pacato e riflessivo. E’ la stessa contrapposizione che lega la vita frenetica della città, dell’università e della chiesa, a quella serena e paradisiaca delle campagne lungo il Po.

Purtroppo il film sia nelle scelte simboliche quanto in quelle stilistiche, soffre di sorprendenti alti e bassi: come nella recitazione di alcuni personaggi spesso goffa, o ancora nella descrizione della comunità contadina che sembra poco sincera e in alcuni passaggi chiave fin troppo retorici. Certo resta l’idea di un cinema rivolto a grandi temi, che sconta proprio alcune bruttezze per il desiderio di non tirarsi indietro e che cerca un punto d’incontro tra stile (alcuni momenti sono di rara eleganza) e contenuto; un cinema che purtroppo in Italia sembra appartenere solo ai vecchi maestri.
                                                                                                                                 

**1/2

Svevo Moltrasio

[23-04-2007]

 
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