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Week-end di violenza: sul Gra inseguimento con spari

ad Artena due uomini carbonizzati, cadavere nel Tevere

Inseguimento sul Grande raccordo anulare, due colpi d'arma da fuoco esplosi dalla polizia e la morte dell'uomo in fuga. Bernardino Budroni, pregiudicato romano di 40 anni, è morto all'alba a Roma dopo essere stato colpito da un proiettile: denunciato in passato per stalking, aveva tentato di entrare nell'appartamento della ex fidanzata, in via Quintilio Varo, minacciando di sfondare la porta. Per raggiungere l'obiettivo, aveva esploso alcuni colpi con una pistola a salve davanti all'abitazione della ex fidanzata, minacciandola e tentando di entrare nell'appartamento. L'uomo poco prima aveva sfondato a calci il portone dello stabile. La donna, terrorizzata, si era barricata in casa chiamando la polizia.

Dopo la segnalazione al 113 e l'arrivo degli agenti, l'uomo avrebbe avuto una reazione violenta anche con la polizia e dopo essere salito sulla sua auto avrebbe tentato di investire un agente. Budroni ha tentato la fuga in macchina raggiungendo il raccordo anulare, dove è stato inseguito da una volante. Intorno alle 5 l'equipaggio della volante, all'altezza dell'uscita Nomentana, ha esploso due colpi d'arma da fuoco verso la vettura inseguita. Uno dei proiettili ha colpito il fuggitivo, che è morto dopo essere stato soccorso all'ospedale Sandro Pertini.

Ad incrementare il numero di casi di cronaca nera nella Capitale, altri due episodi avvenuti all'inizio del week-end. Si chiamavano Bruno Lanna, 58 anni, e Marco Mattozzi, 45 anni, le due persone trovate morte carbonizzate ad Artena, vicino Roma. I due cadaveri sono stati ritrovati in un campo di ulivi, sotto uno degli alberi, poco distante dalla azienda il cui titolare è Bruno Lanna, uno dei due uomini uccisi. I due corpi carbonizzati hanno delle lesioni alla testa provocate da un corpo contundente. Il campo di proprietà privata dove sono stati ritrovati i corpi, e la stessa azienda, sono su una collinetta. Sul posto, oltre agli investigatori per i rilievi, ci sono gli operai dell'azienda della vittima e i famigliari in lacrime, che ancora non si spiegano l'accaduto.

Sulle sponde del Tevere, altezza di via Castiglion Fiorentino, è stato avvistato il cadavere di un uomo. E' stato trovato vicino alla Motorizzazione Civile, nei pressi di via Salaria, incastrato tra i rami sulla battigia. Non ci sono apparentemente segni di violenza sul corpo senza vita dell'uomo trovato nel Tevere questa mattina a Roma. Il cadavere corrisponderebbe a quello di un uomo tra i 40 ed i 50 anni che, visto l'avanzato stato di decomposizione, potrebbe essere stato in acqua dai 7 ai 15 giorni. Indosso non sono stati trovati documenti. La salma è a disposizione del medico legale.

[30-07-2011]

 
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