Giornale di informazione di Roma - Martedi 12 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cronaca Roma
 
» Prima Pagina » Cronaca Roma
 
 

Romani indebitati, chiusi 7 "compro oro"

denunciato per ricettazione, truffa ed usura romano di 35 anni

Romani indebitati fino ai denti. La crisi economica aumenta e c'è chi dà in pegno gioielli, catenine di battesimo, pellicce cappotti, abiti e accessori griffati, pur di racimolare soldi. Fino ad arrivare a cedere protesi dentarie in oro. Un fenomeno sempre più in crescita anche nella Capitale, dove è emerso il caso del titolare di un 'Compro Oro', poi denunciato dalla polizia, che aveva ritirato dei denti d'oro da un cliente che li aveva dati in pegno per qualche decina di euro.

L'uomo, proprietario di una catena di sette negozi di 'Compro Oro' in città, è un 35enne romano che acquistava gioielli d'oro, d'argento e orologi anche dai nomadi dei campi rom per poi rivenderli: è stato denunciato per ricettazione, truffa e usura dagli agenti della divisione amministrativa della Questura di Roma. Sono oltre 20 i chili di oro sequestrati e 10 quelli di argento, per un valore complessivo di 800 mila euro. Il trentacinquenne, infatti, riceveva in pegno anche oggetti che poi rivendeva ai vecchi proprietari con un incremento del 20% sul prezzo di acquisto: stipulava illegalmente polizze al portatore per i prestiti su pegno, non avendo alcun titolo per farlo.

Per questo la polizia ha messo a disposizione, sul proprio sito, le foto degli oggetti trovati nella catena di negozi illegali. Chi riconoscerà gli orecchini del matrimonio, le posate d'argento della nonna o il primo anello di fidanzamento, potrà rientrarne in possesso.

[27-07-2011]

 
Lascia il tuo commento
 
 
 
 
 
 
 
  • I video della notizia