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Santa Maria della PietÓ

l'ex manicomio cambia volto

Il complesso dell'ex ospedale psichiatrico ospiterà funzioni diverse: dalle residenze universitarie agli ambulatori della Asl Rm E, dal polo di ricerca della prima università alle strutture turistiche di accoglienza per i giovani. 

Il  Santa Maria della Pietà cambia grazie al protocollo d'intesa firmato in Campidoglio dal sindaco Walter Veltroni, dagli assessori capitolini all'Urbanistica, Roberto Morassut, e alle Periferie, Dante Pomponi, dagli assessori regionali alla Sanità e alla Formazione, Augusto Battaglia e Silvia Costa, dall'assessore provinciale alle Politiche sociali, Claudio Cecchini, dal rettore de La Sapienza, Renato Guarini, dal direttore generale della Asl Roma E, Pietro Grasso, dal presidente del XIX Municipio, Fabio Lazzara.

Il Sindaco ha espresso la sua soddisfazione: "Il Santa Maria della Pietà, che à stato per anni luogo di sofferenza, rinascerà, come tutti quei luoghi che avevano perso la loro funzione e che stiamo riportando a vivere: il Mattatoio, il Velodromo, i depositi dell'Atac."

Il protocollo d'intesa firmato oggi avvia un tavolo di lavoro che si aprirà alla partecipazione dei cittadini e si chiuderà fra 6 mesi con un accordo di programma in cui verranno definiti esattamente i contorni del progetto. Nascerà inoltre un consorzio fra le istituzioni interessate quale ente gestore che si occuperà della manutenzione dell'area.

Mentre si firmava il protocollo per il Santa Maria della Pietà, voci di protesta arrivano dagli ocupanti della ex lavanderia, ovvero del padiglione 31. "Stavamo distribuendo volantini sotto le scalette che portano all'ingresso Sisto IV del palazzo senatorio contro il protocollo d'intesa - racconta Massimo Taggi dell'associazione ex-lavanderia- e i vigili ce lo hanno impedito, cacciandoci addirittura da piazza del Campidoglio". Stiamo protestando perché l'accordo raggiunto sul destino dell'ex-manicomio ricalca quello proposto da Storace e contro cui l'allora opposizione di centrosinistra aveva usato parole di fuoco - continua Taggi - In pratica, 18 padiglioni saranno destinati alla sanità e alla psichiatria. Uno, quello occupato da noi, il padiglione 31, diventerà uno spazio culturale. Ci sembra un contentino e se il progetto di Storace si può capire dal suo punto di vista, si capisce meno se fatto dal centrosinistra. Parlano di partecipazione poi, quando siamo stati chiamati al tavolo di discussione per presentare le nostre proposte, hanno fatto finta di accoglierle e poi hanno fatto tutto in un altro modo."

[18-04-2007]

 
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