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Usura: blitz della polizia, 11 arresti

Tra le vittime anche personaggi dello spettacolo

Riciclaggio, usura, estorsione: sono le accuse con cui stamattina all’alba 11 persone sono finite in manette. Tra di loro c’e’ anche Sergio De Tomasi, detto “Sergione”, un tempo vicino agli ambienti della banda della Magliana. Era proprio la sua famiglia il perno intorno al quale ruotava il giro d’usura: agli arresti infatti sono finiti tra gli altri anche i figli, la moglie e il genero. Una piccola holding familiare, come l’ha descritta il sostituto procuratore Giancarlo Capaldo.
Ogni settimana la famiglia di De Tomasi muoveva un giro d’affari di 100 mila euro.

Sono stati necessari due anni di indagini per ricostruire il giro d’usura. Gli inquirenti si sono imbattuti nella banda indagando sulla scomparsa di Emanuela Orlandi, battendo la pista del collegamento con la banda della Magliana.

La rete e’ stata gettata stamattina all’alba, con l’impiego di oltre 400 uomini della polizia di stato. Decine le perquisizioni e i sequestri coordinati dalla squadra mobile. La polizia ha messo i sigilli a 10 immobili, 9 società, 12 automezzi e 3 circoli dove si giocava d’azzardo. Controlli sono stati effettuati anche in ristoranti, negozi e locali pubblici.

Un centinaio le persone cadute nel giro degli usurai, che prestavano soldi a un tasso d’interesse del 5% mensile.
Le vittime erano gente comune incapace di far fronte ai debiti ma anche professionisti e personaggi dello spettacolo che avevano perso molti soldi nelle sale da gioco clandestine gestite dal figlio di De Tomasi. Proprio ieri, nel corso di una perquisizione in una delle sale d’azzardo, la polizia ha trovato cinquanta persone.

[13-07-2011]

 
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