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La foce del Tevere č inquinata

Per Legambiente i valori dei batteri sono superiori alla norma

La foce del Tevere è tra i luoghi più inquinati della Regione e si aggiudica la ben poco ambita 'bandiera nera'. È quanto emerge dalla ricerca condotta da Legambiente.
Secondo il monitoraggio organizzato con la “Goletta Verde” sono 14 i punti critici lungo le coste laziali. La Provincia di Roma la fa da padrona in questa classifica: ben 9 siti inquinati si trovano entro i suoi confini.

Triste primato per il Tevere, la cui foce è la più inquinata della Regione: i valori dei batteri Escherichia Coli sono di 40 volte superiori ai limiti di legge.

Ma i problemi non si fermano qui. “Fortemente inquinati” secondo Goletta Verde sono il canale del Lungomare Pyrgi a Santa Severa nel Comune di Santa Marinella, il Fosso di Zambra a Cerveteri presso Campo di Mare, la Foce del Rio Vaccino a Ladispoli. Male anche il Canale sulla Spiaggia di Rio Torto a Pomezia e il Canale presso via San Francesco a Torvajanica. Difficili le condizioni ambientali anche al Fosso Grande ad Ardea, a Torre Astura a Nettuno, al Fosso dei Tre Denari a Passoscuro.

«Occorrono interventi immediati su fognature, depurazione, risparmio idrico – afferma il presidente di Roma e del Lazio Lorenzo Parlati – E va continuata la battaglia contro l’abusivismo, la cementificazione, gli scarichi illegali e gli accessi negati».

[12-07-2011]

 
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