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Esplosione per fuga di gas all'Alberone

distrutta una palestra, danneggiato un palazzo

"Ho visto delle fiamme ed ho sentito un boato enorme. Sembrava una bomba". Così una anziana signora, inquilina del civico 28 in via Francesco Valesio, ricostruisce l'esplosione avvenuta questa notte all'Alberone per una fuga di gas, che ha distrutto una palestra e lesionato l'edificio sovrastante.

La palestra al piano terra di un palazzo in via Francesco Valesio non esiste più, restano solo serrande divelte e detriti misti ad oggetti personali sulla strada. Le conseguenze sull'edificio sono gravi: un grande terrazzo, al primo piano e che si affacciava sull'interno del condominio, è completamente sprofondato nel cortile. E' stato spazzato via anche un piccolo spazio all'aperto di un bar ora, completamente pieno di detriti del muro della palestra crollato. I vigili del fuoco sono intervenuti questa notte, verso le tre, per la segnalazione di una fuga di gas. Poi l'esplosione che ha investito in pieno un civile e due vigili del fuoco, i quali non sono in pericolo di vita.

Gli inquilini dell'edificio sono sconvolti, disorientati e con la paura di non poter risalire a casa loro. Seduti in fila sul marciapiede, dalle tre di questa notte, con visi stanchi e provati anche dal caldo una ventina di inquilini, la maggior parte anziani attendono di rientrare nelle loro abitazioni. "Dopo lo scoppio - ha commentato una coppia con un bambino piccolo di due anni - abbiamo visto del fumo nero. C'era un odore acre come di plastica bruciata e non si riusciva a respirare. Ci siamo spaventati tantissimo e subito ci siamo catapultati giù per le scale".
L'inquilino del primo piano dell'edificio interessato dall'esplosione è ancora incredulo e continua a fissare da una finestra del palazzo accanto quel che rimane del suo terrazzo: un enorme montagna di detriti da cui ogni tanto spuntano sedie, un dondolo, una bicicletta e pezzi di veranda. "E pensare che ogni sera noi ceniamo sul terrazzo - ha aggiunto - meno male è successo di notte senno ora eravamo tutti morti".

Incredulo anche il titolare della palestra, che esclude ogni sua responsabilità. "Mamma mia, è un disastro. La palestra non c'è più. Meno male hanno appurato che non è colpa nostra", sconvolto, il proprietario della palestra non si ferma un minuto e continua a fare su e giù davanti l'entrata del suo locale ora completamente divelta. "Noi non abbiamo gas - ha aggiunto - neanche per il riscaldamento perchè qui è tutto elettrico. Quindi è impossibile che sia stata colpa nostra. Pare sia stata una fuga di gas in una conduttura del palazzo. Certo i danni alla palestra sono tantissimi, non esiste più".
 
 

[11-07-2011]

 
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