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Casa: vertice in prefettura

30.000 famiglie precarie e 48 immobili occupati

il prefetto Achille Serra

È la riflessione sulle poliche sociali volte ad affrontare la questione sicurezza al centro della conferenza indetta per oggi dal prefetto Achille Serra. I dati relativi alle denunce dei delitti, che tra l’altro rimangono sostanzialmente invariati rispetto allo scorso anno, vengono volutamente lasciati da parte per lasciare spazio al dibattito cui sono stati invitati, oltre ai vertici delle forze dell’ordine, il sindaco Veltroni il presidente della provincia gasbarra e quella della regione Marrazzo.

Diversi i punti toccati dal prefetto che in particolare si è voluto soffermare sulla presenza dei campi nomadi avvertita come fonte di pericolo per molti cittadini. Dopo lo smantelamento di quelli di Villa Troli e Tor Pagnotta è di 25 il numero delle aree attrezzate per i rom con un presenza di circa 6mila unità. A questi bisogna aggiungere i numerosi insediamenti abusivi. I ricorrenti episodi di furti, ad opera per lo più di giopvanissimi, non fanno che acuire le difficoltà di convivenza di queste comunità con il resto della cittadinanza. Per affrontare il problema, ha sottolineato serra,  oltre a contrllolli serrati molto si potrà fare incrementando politiche di scolarizzazione.


Uno dei temi centrali, quando si parla di sicurezza a Roma, è quello della casa. Stando ai dati forniti dalla questura sono 30mila le famiglie in condizioni di precarietà e 25mila le procedure di sfratto esecutivo. Per affrontare l’emergenza è stata di recente approvata una normativa in base alla quale verrà favorito il passaggio da casa a casa per i soggetti sotto sfratto esecutivo.

Tolleranza zero nei confronti delle occupazioni abusive, sono 48 in tutto gli immobili in mano ai vari comitati. Gli sgomberi, ha detto serra, andfranno eseguiti con gradualità ma senza ingenerare senso di impunità.
Da affrontare con decisione anche il  problema della violenza negli stadi. Il prefetto ha invocato una maggiore certezza della pena per non vanificare il lavoro delle forze dell’ordine. Sul tavolo della discussione infine anche il problema della prostituzione. Per combatterlo il prefetto è convintio che serva un intervento di tipo normativo per vietare l’esercizio della professione in strada ed è tornato a invocare l’individuazione di zone dedicate come già avviene in altre città europee.

[17-04-2007]

 
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