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Recuperte opere d'arte per due milioni di euro

il bottino dei tombaroli. Cinque operazioni dei Carabinieri

Una statua in marmo trafugata nel duomo di Parma 32 anni fa, dipinti rubati in Slovenia nel 2004, anfore etrusche, beni religiosi e monete del III secolo a.C. Ecco il bottino dei tombaroli recuperato dai carabinieri in cinque operazioni distinte. Si tratta di opere d’arte del valore complessivo di circa 2 milioni di euro.

La statua di Re David rubata dal ciborio del Duomo di Parma era nelle mani di un cittadino citinese a cui si è risaliti attraverso gli appunti di un commerciante toscano lasciati alla sua morte. I 5 dipinti, che saranno poi riconsegnati alla Slovenia, sono stati sequestrati invece in una operazione tra Mantova e Campione d'Italia in una perquisizione nell'abitazione di un antiquario italiano residente in Svizzera.

L'anfora del VI a.C. è state rinvenuta nelle mani di un agricoltore nella zona di Vulci, un’antica città etrusca che si trova sul territorio dell’attuale Montalto di Castro, in provincia di Viterbo. Il valore dell’antico reperto è di oltre 500.000 euro. Di gran valore anche il cratere del IV sec. a.C. rinvenuto in Campania. L’antica opera in ceramica, così come altri beni recuperati, erano pronti per esser venduti nel mercato nero “romano” delle opere d’arte. I carabinieri del comando Tutela Patrimonio Culturale hanno arrestato in flagranza di reato alcuni tombaroli mentre scavavano con l’aiuto di metal detector in zone archeologiche protette.

[06-07-2011]

 
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