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Fiumicino, crisi politica per l'ipotesi discarica

17 membri del Pdl nel Comune di Fiumicino si autosospendono

L’ipotesi di una discarica a Fiumicino scatena un vero e proprio terremoto politico. Il sito indicato dalla Regione Lazio è quello di Pizzo del Prete, lungo la via Aurelia nei pressi di Ladispoli.

È lì che dovrebbe essere ospitata la discarica destinata a sostituire quella di Malagrotta, ormai satura e che rimarrà operativa solo altri sei mesi. A Fiumicino dovrebbe sorgere una delle mini discariche pensate dalla Regione Lazio, e anche un termovalorizzatore.

Ma è bastato l’annuncio per sollevare un polverone. Ben diciassette membri del Pdl del Comune di Fiumicino si sono autosospesi dall’incarico: si tratta di quattordici consiglieri comunali, compreso il presidente dell’assemblea, e di tre assessori. Anche il sindaco di Fiumicino, Mario Canapini, lo ha detto chiaro e tondo: sulla discarica non c’è nessun accordo con la Regione Lazio, e il comune è pronto a utilizzare tutti gli strumenti in suo possesso evitare di dover accogliere il nuovo sito.

La rivolta non è limitata a Fiumicino, ma coinvolge un bel pezzo di litorale. Non accetteremo nessuna disposizione dall’alto, tuonano in coro i comitati e i politici di Cerveteri, Ladispoli e Palidoro. La discarica non la vogliono, e l’hanno già gridato prima una settimana fa, con una manifestazione di fronte alla Pisana, poi sabato scorso, stavolta a Palidoro.
Il fronte contrario alla discarica potrebbe compattarsi con il coinvolgimento di altri esponenti del Pdl ma anche con l’aiuto dell’opposizione di centro-sinistra. Come era facile immaginare, il braccio di ferro è appena iniziato.

[01-07-2011]

 
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