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Un alibi di scorta

Enrico Montesano ha presentato il suo primo romanzo al “Gilda” in presenza di molti suoi cari amici

“Un alibi di scorta” è il titolo del libro che Enrico Montesano ha presentato l’altra sera al “Gilda”. Edito dalla Gremese, il romanzo è in parte thriller con humor e in parte commedia con suspense. E’ il primo dell’attore romano, uno dei più amati e stimati artisti del cinema e teatro italiano.

Si racconta di un geometra che durante l'ispezione in un cantiere edile cade da un'impalcatura e rimane paralizzato dalla vita in giù. La disgrazia cambia drammaticamente il corso della sua esistenza, senza però spegnere in lui la speranza di tornare a camminare. In un'ostinata ansia di vita, l'uomo prende a battere la città a bordo della sua carrozzina e una notte, in cerca di calore umano e forse anche di sesso facile, si imbatte nel manipolo di travestite e prostitute da sempre accampato nei paraggi del suo ex cantiere, diventandone amico. Di giorno in cerca di un riscatto e alle prese con una moglie che ormai lo disprezza, di notte in giro per la città insieme ai suoi nuovi compagni di ventura, l'uomo diventa parte integrante del gruppo assumendo per loro l'insolita veste di fattorino. Alboreto, soprannominato così per la sua imprevista abilità, scopre anche di essersi invaghito di Gaby, una delle travestite della bislacca compagine Questo è in realtà solo l'inizio della vicenda, raccontata dallo stesso protagonista al commissario di polizia che lo sta interrogando per motivi che solo alla fine si chiariranno, in un disvelamento progressivo e sorprendente della verità che non risparmierà, oltre a Gaby, la famiglia stessa di Alboreto. Una storia "cinematografica", agile come una sceneggiatura ma con il respiro di un vero romanzo, per Montesano che non delude con questo suo nuovo progetto, in cantiere da anni.

Tornando all’evento organizzato al “Gilda”, animato dalla “Non conforme” jazz band di Giancarlo Colangelo, oltre alla moglie Teresa, l’on. Mario Baccini, l’on. Claudio Bucci, Giancarlo Governi, Alessandro Di Pietro, Greg, Pino Caruso, l’editore Gianni Gremese, Renato Miele, ex grande giocatore ora avvocato, Guglielmo Stendardo, Lia Viviana Cursi (moglie del senatore ed editore Cursi), Matilde Morosi, la giornalista Rita Sala, il giocatore della Lazio (di cui Montesano è un fedelissimo da sempre) Guglielmo Stendardo, Gianni Persichetti, Guglielmo Giovanelli Marconi e il dottor Severino Antinori, tutti accolti oltre che dal mattatore della serata dalla sociologa televisiva Deborah Bettega e dal filosofo Angelo Ciccio Nizzo. Durante la serata Montesano non ha mancato di raccontare aneddoti e brevi frasi del libro insieme ad alcuni suoi cari amici tra cui Pino Caruso. Naturalmente con la simpatia e l’allegria di sempre.

[01-07-2011]

 
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