Giornale di informazione di Roma - Venerdi 15 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Tecnologie
 
» Prima Pagina » Tecnologie
 
 

AGCOM libera di colpire la rete?

l'Agcom si prepara a lanciare la prima offensiva in grande stile contro la libertà della Rete o, a seconda dei punti di vista, si prepara ad aumentare i controlli sull'uso del diritto d'autore.

Dal 6 luglio entrerà in vigore una delibera grazie alla quale, se un titolare di copyright denuncerà all'Agcom stessa un sito per violazione del diritto d'autore, l'Autorithy potrà chiedere al gestore la rimozione dei contenuti indicati entro 48 ore, altrimenti il sito potrà essere oscurato senza bisogno di rivolgersi all'autorità giudiziaria.

La norma che tutela il diritto d'autore però non piace al garantista Di Pietro: "In questa norma ci sono almeno tre elementi inaccettabili -spiega Antonio Di Pietro, presidente dell'Italia dei Valori- anche per chi, come me, ritiene che il diritto d'autore vada protetto e garantito. Il primo è che non si può oscurare un sito, o rimuovere d'autorità un contenuto, senza che a deciderlo sia l'autorità giudiziaria. In caso contrario, infatti, si affiderebbe all'Authority un potere di censura illimitato e incontrollato. In secondo luogo, la tabella fissata dall'Agcom nega di fatto il diritto alla difesa dei siti 'incriminati'. Con un margine di due giorni, e cinque di contraddittorio prima dell'oscuramento, non ci sarà -conclude Di Pietro- nemmeno il tempo di preparare le carte per sostenere le proprie ragioni.

"La protezione del diritto d'autore è fondamentale per una società sempre più basata sulla conoscenza e sulla proprietà intellettuale". Ha commentato il Presidente della Camera Gianfranco Fini, dopo aver seguito il dibattito sul provvedimento Agcom e il rischio censura di Internet. "Internet è oggi la piazza al cui interno le idee vengono diffuse e scambiate: se si mettono troppi paletti -ha detto Fini- alla fruizione delle informazioni e dei contenuti che circolano, anche questi ultimi rischiano di perdere valore".

Il 23 giugno scorso a tal proposito c’è stato un incontro tra lo stesso Corrado Calabrò, presidente dell'Agcom, e una delegazione di blogger e rappresentanti di associazioni.

In quella sede, spiega Calabrò, "abbiamo preso buona nota delle osservazioni esposte, che saranno tenute nel debito conto così come le altre che sono pervenute e perverranno da tutte le parti coinvolte nell'amplissima consultazione promossa dall'Autorità". Quanto ai contenuti dell'articolato, questo sarà messo in consultazione pubblica il 6 luglio. Calabrò ha promesso che allora, quando saranno chiari i contenuti del provvedimento, "si vedrà che molte ombre sono fugate e che qualcuno si è scagliato contro i mulini a vento".


Per consigli o segnalazioni scrivete a: tecknologie@corriereromano.it

Stefano Soriano

 
 

[30-06-2011]

 
Lascia il tuo commento
 
 
 
  CORRELATE