di Clelia VerdeSaetta McQueen e Cricchetto porteranno la loro amicizia verso una nuova avventura in giro per il mondo: il primo Gran Premio Mondiale che verrà assegnato all'auto più veloce di tutto il pianeta. Prima fermata: Giappone, Tokyo, dove un’antichissima tradizione si fonde con una sofisticata tecnologia all’avanguardia. Come un samurai dei giorni nostri, Cricchetto dovrà vestire i panni di un agente segreto nel momento in cui si troverà coinvolto improvvisamente in un caso di spionaggio internazionale.
Sul sito dei Pixar Animation Studio è orgogliosamente riportata una battuta di TOY STORY 2: “You can’t rush art!” (“Non si può mettere fretta all’arte!”): questa volta la
Pixar sembra aver parzialmente derogato a questo motto, presentando una pellicola piatta con un’animazione incredibilmente scontata che ricorre a ben pochi artifici. Pecca peraltro non compensata né dalla sceneggiatura superficiale ad un solo livello (strano per una produzione
Disney-
Pixar) di
Ben Queen né dall’uso pressoché inutile dell’animazione tridimensionale.
Probabilmente tutto ciò deriva dalla certezza che questo sequel dell’omonimo cartoon del 2006 non avrebbe mancato di essere campione d’incassi: solo in Italia più di 4 milioni di euro in 5 giorni di programmazione. La palla di protagonista passa da Saetta Mc Queen a Cricchetto, che viene scaraventato in una spy story con una pletora di scene d’azione troppo ripetitive; nulla possono i temi dell’amicizia nella diversità, il messaggio ecologico, uno stuolo di comprimari, i simpatici catorci, la ricercata colonna sonora di
Michael Giacchino.
Vi sarebbe anche un omaggio all’Italia, un’auto di F1 tricolore di nome Francesco Bernoulli, che fantasiosamente però è l’incarnazione a cilindri del tamarro partenopeo, doppiato in Italia da un
Alessandro Siani troppo caricaturale. Se proprio i vostri figli o il vostro fidanzato nerd vi trascinano fino alla polrtona potete sempre addormentarvi dopo il simpatico cortometraggio che precede il film: Vacanze Hawaiane, che ha per protagonisti due svampitissimi Barbie e Ken canzonati dagli altri giocattoli di TOY STORY.