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Atac, approvata la delibera 35

Alemanno: "Necessario per garantire le finanze dell'azienda"

E' arrivato intorno alle 4 di mattina il sì alla delibera numero 35 che stabilisce la valorizzazione e l'alienazione del patrimonio immobiliare di Atac. Il documento è stato approvato dall'Assemblea Capitolina con 28 voti favorevoli e 16 contrari e dopo un emendamento presentato dall'opposizione, è stata eliminata dal testo la previsione di un fondo immobiliare privato per la gestione del valore monetizzato del patrimonio stesso. Le delibere 30 e 35 permettono all'Atac di riqualificare alcune rimesse, cambiandone destinazione d'uso. La vendita potrebbe fruttare fino a 400 milioni di euro, soldi necessari, secondo la giunta capitolina, per evitare la bancarotta.

OPPOSIZIONE IN ASSEMBLEA - "La delibera 35 è stata riscritta con un emendamento sostitutivo che accoglie tutte le richieste del Pd e dell'opposizione capitolina, una delibera assurda fortunatamente corretta dall'aula Giulia Cesare a dimostrazione che anche all'interno della maggioranza c'erano perplessità sulle procedure poco trasparenti contenute nell'impianto iniziale elaborato dalla Giunta Alemanno''. Spiega Umberto Marroni, capogruppo Pd in Campidoglio, e i consiglieri del Pd Fabrizio Panecaldo, Athos De Luca, Alfredo Ferrari, Paolo Masini, Daniele Ozzimo, Dario Nanni, Antonio Stampete e Massimiliano Valeriani. ''Un risultato fondamentale per l'Atac e per l'intera città - aggiungono dall'opposizione - infatti dopo una maratona durata ore dell'assemblea capitolina la giunta Alemanno è stata costretta ad accogliere le proposte di modifica, avanzate dal Pd e dall'intera opposizione capitolina, alla delibera 35".

ALEMANNO - "Un grosso ringraziamento agli assessori Aurigemma e Lamanda e a tutti i consiglieri di maggioranza che attraverso la guida di Luca Gramazio sono riusciti a dimostrare fermezza e capacità di dialogo, portando all'approvazione due delibere fondamentali per il risanamento di Atac". Ha detto il sindaco di Roma Gianni Alemanno. "L'opposizione alla fine ha dovuto comprendere che era necessario non solo conferire ad Atac il patrimonio inutilizzato del Tpl - afferma il sindaco - ma anche procedere a una immediata valorizzazione, per garantire le finanze di un'azienda di 13mila dipendenti che gestisce da sola il 90 per cento del trasporto pubblico romano".

[25-06-2011]

 
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