Giornale di informazione di Roma - Venerdi 15 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cronaca Roma
 
» Prima Pagina » Cronaca Roma
 
 

Evasione fiscale, restituiti 7 milioni

nello scandalo coinvolti i "big" dell'economia romana

Si servivano di un rivenditore amico per reperire sim intestate a persone insospettabili e poter così parlare indisturbati delle frodi milionarie di cui oggi sono accusati: lo scandalo dell’organizzazione criminale che vede fra gli indagati anche l’ex numero uno di Confcommercio di Roma Cesare Pambianchi si allarga e giorno dopo giorno le indagini fanno emergere particolari sempre più dettagliati. Il gruppo, composto da una cinquantina di elementi, riusciva a trasferire all’estero società ad un passo dal fallimento per evitare guai col fisco italiano. La modalità era talmente rodata da aver permesso, in totale, una evasione di circa 600 milioni di euro nell’arco di pochi anni. Anni in cui, apparentemente in maniera  inspiegabile, società di vario tipo si trasferivano all’estero per fallire nel giro di pochi mesi: i pm citano casi talmente incredibili da risultare per certi versi comici. Come quello di una società di moda che a luglio aveva aperto a Londra un negozio per vendere maglioni e cappotti di pura lana vergine.

Intanto arrivano le prime ammissioni e, soprattutto, le restituzioni al fisco del denaro sottratto: i fratelli Vichi, titolari dell’omonimo gruppo restituiranno all’erario i 7 milioni di euro a loro contestati, frutto del patteggiamento concordato con la procura e dell’incontro con l’Agenzia delle entrate. Il 30 giugno la prossima udienza davanti ai giudici: udienza in cui compariranno pambianchi e mazzieri, i big dell’economia romana coinvolti in questo scandalo.
 
 

[24-06-2011]

 
Lascia il tuo commento
 
 
 
  CORRELATE