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Omicidio Cohen, ancora non chiaro il movente

disposti dal pm nuovi esami sul corpo della vittima

Si continua ad indagare ed a cercare di capire il perche Rafael Cohen è stato ucciso. Il commerciante di origine ebraica, 74anni, era stato assassinato il 13 giugno sotto casa a via Lanciani con una coltellata dritta al cuore. 

Il pm Barbara Sargenti ha disposto nuovi esami sulla salma per chiarire la successione delle lesioni che hanno portato al decesso. Un forte trauma cranico e una ferita all’orecchio potrebbero indicare una colluttazione precedente al fendente mortale. Intanto i carabinieri della sezione omicidi di via in Selci stanno procedeno a raccogliere tutte le informazioni possibili sulle ultime ore dell’uomo. 

Amici, parenti e inquilini dello stabile dove cohen viveva in compagnia della moglie sono stati ascoltati dagli investigatori.  Da quanto ricostruito sinora nessuno avrebbe sentito nulla.  Non una lite, nè una richiesta di aiuto. Molti i punti oscuri sui quali si dovrà fare luce.  Sin dall’inizio è stata  scartata la pista della rapina finita male.  Al commerciante non è stato rubato infatti il portafogli con 300 euro.  Ignorato anche il telefonino che l’uomo aveva con sè. 

Il movente potrebbe nascondersi nei rapporti personali del commerciante. Secondo alcune testimonianze, l’uomo era ben voluto, anche per la sua generosità.  Era pronto a dare una mano a tutti. Un’abitudine che potrebbe averlo trascinato in un legame mortale.
 
 

[23-06-2011]

 
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