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La Camera dice no ai ministeri al nord

solo sedi di rappresentanza

Dopo che il testo è stato depositato dalla maggioranza alla Camera e poi approvato in parlamento martedì sembra sia stato scongiurato lo spostamento dei Ministeri al nord. La questione politica interna al Pdl sembra ormai rientrata, per "buona pace" di Umberto Bossi, leader della Lega. Il testo è passato con 311 sì, 180 astenuti e 6 no. Il Pdl si è astenuto. I deputati della Lega non hanno partecipato alla votazione: i parlamentari del Carroccio, infatti, non hanno attivato i loro meccanismi di voto. Il testo depositato dalla maggioranza alla Camera è stato approvato in parlamento martedì. Il documento era stato redatto lunedì notte al vertice del Pdl a Palazzo Grazioli e recita: "Nel pieno rispetto del principio della unicità della sede delle funzioni di governo e dell'articolo 114 della Costituzione che assegna a Roma lo status di capitale, il governo può istituire, nell'ambito di ciascun ministero, sedi di rappresentanza operative in altre aree del territorio".

RACCOLTA DI FIRME - La governatrice del Lazio Polverini aveva organizzato una raccolta di firme, una petizione popolare contro la proposta di spostare i ministeri da Roma al nord.Lunedì è stata la prima firmataria al gazebo del Pantheon dove era stata istituita la raccolta firme.

BOSSI - "Bisogna fare un passo alla volta". Ha detto il leader del Carroccio Umberto Bossi a chi gli chiedevano se era soddisfatto del risultato ottenuto sul decentramento dei ministeri dopo il vertice a Palazzo Grazioli.

ALEMANNO - "Il parere favorevole del Governo su tutti gli ordini del giorno contrari allo spostamento dei ministeri da Roma chiude definitivamente questa vicenda. -ha detto Alemanno- È un risultato importantissimo, ottenuto grazie ad un atto di responsabilità del Governo e di tutta la politica nazionale che ha compreso le ragioni del popolo di Roma. Tutto questo rende ormai inutile qualsiasi raccolta di firme pro o contro lo spostamento dei ministeri. Roma rimane Capitale, occupiamoci ora di cose serie".
 
 

[22-06-2011]

 
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