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Tassa di soggiorno, balzello abolito

ma i prezzi per passare una giornata in spiaggia aumentano

Con l’arrivo dell’estate il mare di Roma sarà meno salato: la tassa di soggiorno, l’odiato balzello di un euro che il Campidoglio voleva per turisti e non residenti, si trasforma in tassa per i balneari e in sgravi per alberghi e strutture ricettive.

Alla vigilia della discussione sul bilancio la proposta di delibera numero 39 il tiro sulla tassa di soggiorno si aggiusta per favorire il turismo e venire incontro ai giovani: la tassa di soggiorno per i non residenti verrà corrisposta dagli stabilimenti balneari mentre verranno esentati dal pagamento gli studenti fuori sede che non vivono in affitto ma in una struttura ricettiva e i lavoratori che non hanno la residenza a Roma e che non possiedono una casa; queste due categorie pagherano soltanto i primi 5 giorni e poi, mostrando un contratto di lavoro a roma o dimostrando di seguire un corso di studio saranno esentati dal pagamento. Salvi dai rincari anche gli appartenenti alle forze dell’ordine che prestano servizio a Roma.

Le associazioni dei consumatori non esultano più di tanto: perché se è vero che la tassa di soggiorno non pesa più nelle tasche dei cittadini, è vero anche che una famiglia si appresta a spendere 84 euro al giorno per passare la giornata al mare, il 2,4% in più rispetto allo scorso anno: con questi prezzi, annuncia il presidente dell’adoc pileri, presto i romani il mare lo vedranno solo in cartolina.

[21-06-2011]

 
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