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SanitÓ, liste d'attessa da record

mammografia; fino a 13 mesi

Future mamme mettetevi l’anima in pace, negli ospedali romani farete prima a partorire che a fare un’ecografia. Incredibile ma vero questo dato contenuto nel rapporto che martedì prossimo presenterà il tribunale per i diritti del malato di cittadinanza attiva.

Le liste d’attesa sono ancora troppo lunghe e a confermarlo è un’inchiesta pubblicata su il tempo che rivela i tempi biblici che una donna incinta deve aspettare prima di fare un esame di controllo.

Al San Camillo e al Forlanini per una mammografia bisogna aspettare 13 mesi. Al S.Eugenio, all’eur l’attesa è di 10 mesi, al san giovanni le cose vanno un po’ meglio: soltanto 120 giorni ma guai a provare all’ifo di Mostacciano: qui le liste sono addirittura bloccate.

E a disperare non sono solo le future mamme. Nel rapporto di cittadinanza attiva ci sono numeri esorbitanti per tutti.
300 giorni per un ecodoppler, 240 per una gastroscopia, 300 per un intervento di frattura al femore e addirittura 1095 per un intervento alla spalla. A conti fatti, secondo cittadinanza attiva, rispetto al 2005, le liste di attesa si sono allungate del 2,4%.
Nulla di grave se non fosse per le nuove norme entrate in vigore appena l’anno scorso: da un lato il divieto di bloccare le liste e dall’altro il famigerato piano di contenimento dei tempi di attesa.

[14-04-2007]

 
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