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Stagione al teatro Argentina

Presentato nei giorni scorsi il cartellone del teatro diretto da Gabriele Lavia

Presentata nei giorni scorsi la nuova stagione del Teatro Argentina che porta in palcoscenico grandi autori, attenzione alla letteratura, poesia, impegno civile, drammaturgia contemporanea e ricerca.

Si inizia il 18 ottobre con Marco Paolini in “ITIS Galileo”, di Francesco Niccolini e Marco Paolini. Pippo Delbono sarà in scena l’1 novembre con “Dopo la Battaglia”. Il 17 novembre “Un Flauto Magico” da Mozart diretto da Peter Brook e il 29 novembre Glauco Mauri con “Quello che prende gli schiaffi” di Leonid Nikolaevic Andreev. A seguire il 4 gennaio Gabriele Lavia debutterà con “Tutto per bene” di Luigi Pirandello, una produzione del Teatro di Roma, e ancora il 14 febbraio Toni Servillo “Legge Napoli”, testi di Salvatore di Giacomo, Eduardo De Filippo, Ferdinando Russo, Raffaele Viviani, Mimmo Borrelli, Enzo Moscato. Il 28 febbraio Antonio Latella firmerà la regia di “Un tram che si chiama desiderio” di Tennessee Williams e il 13 marzo Luca Ronconi debutterà con “Nora alla prova” da “Casa di bambola” di Henrik Ibsen. Chiuderanno la stagione il 10 aprile “The coast of utopia” di Tom Stoppard per la regia di Marco Tullio Giordana, e “La Commedia di Orlando” tratto da Virginia Woolf  diretta da Emanuela Giordano in scena dal 4 maggio.

“Il Teatro di Roma – osserva il Presidente Franco Scaglia – deve essere sempre di più il teatro della capitale, il luogo della grande cultura teatrale dove i cittadini possano riconoscersi”. Un teatro che rivolge lo sguardo al futuro nella convinzione che fare cultura sia un impegno da condividere con la città e suoi cittadini. “L’aspirazione del Teatro di Roma - commenta il Direttore Gabriele Lavia - è quella di diventare Teatro Nazionale. Il Teatro è il custode della lingua. Il Teatro di Roma con i suoi spettacoli e le sue attività collaterali vuole essere un luogo aperto sulla città e per la città. L’idea è quella del Luogo per eccellenza di incontro e di confronto”.

Il nuovo cartellone, con i suoi tanti autori e la sua varietà di voci, spettacoli e attività culturali, traccia il senso e la misura di un percorso orientato verso un teatro che sia un’entità forte e presente sul territorio, una realtà culturale fondamentale

[19-06-2011]

 
 
 
 
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