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Alemanno ed i ministeri al nord: "Una boiata"

scontro a distanza tra Bossi ed il sindaco di Roma. Previsto incontro Zingaretti-Polverini-Alemanno

La questione dello spostamento di alcuni ministeri, o dipartimenti, da Roma a Milano sta diventando un nodo politico da sciogliere tra Lega, Pdl e gli amministratori di centrodestra della nostra Regione. In provincia di Bergamo, a Pontida, la Lega si è riunita ed è stato lanciato un vero e proprio ultimatum a Berlusconi. Durante gli stati generali del partito, di fronte a migliaia di militanti, Umberto Bossi è tornato -con toni piuttosto coloriti- sulla vicenda dello spostamento dei ministeri al nord. "Sui Ministeri Berlusconi aveva già firmato il documento poi si è cagato sotto" -ha detto Umberto Bossi dal palco di Pontida-. Il leader della Lega ha poi spiegato che lui e Roberto Calderoli hanno già firmato "due decreti ministeriali" per il trasferimento in Lombardia: "Il mio Ministero e quello di Calderoli - ha detto - verranno in Lombardia a Monza, dove il sindaco ci ha messo a disposizione una sede". 

ALEMANNO, "Una boiata" - "Bisogna uscire da questa situazione, ma mi sa che ora ci vuole uno scontro. La maggioranza degli italiani crede nell' Italia, in Roma Capitale. Lo abbiamo visto nelle celebrazioni per i 150 anni" - ha detto il sindaco Gianni Alemanno, secondo cui la proposta dello spostamento dei ministeri al Nord è una boiata e quello che si vede a Pontida "è il mondo di una minoranza".

POLVERINI, "Raccoglieremo firme per una petizione" - "Credo dedicheremo una seduta del consiglio regionale del Lazio per discutere dello spostamento dei ministeri affinchè tutte le forze dell'aula mettano lo stesso impegno che metteremo noi -ha detto la presidente della Regione Lazio Renata Polverini- Questa è una delle questioni che dobbiamo portare avanti tutti insieme". Il vertice annunciato con il sindaco e il presidente della Provincia di Roma Gianni Alemanno e Nicola Zingaretti "dovrà essere anche più ampio, se le posizioni della Lega vengono confermate con la stessa forza. Credo che i parlamentari romani - ha spiegato - si coinvolgeranno da soli e noi chiederemo il loro aiuto. Ribadisco - ha aggiunto - che da domani avvierò anche io una raccolta di firme, perchè mi pare la Lega l'abbia confermata, insieme a chiunque voglia collaborare e abbia a cuore il destino della nostra regione e del nostro Paese".

PETIZIONE POPOLARE E MOZIONE IN PARLAMENTO - Anche il sindaco Alemanno ha annunciato che sosterrà la petizione popolare contro la proposta di spostamento dei ministeri, e annuncia una mozione parlamentare. "Domani lanceremo due iniziative - spiega Alemanno - La prima è una mozione parlamentare per dire in maniera chiara che i ministeri non si spostano e che Roma è la capitale. La seconda è una petizione popolare, che è stata lanciata dalla presidente Polverini, per mobilitare tutto il popolo di Roma e non solo, per sbarrare la strada a questa ripetuta e reiterata richiesta della Lega".

ZINGARETTI - "È una barzelletta che non fa ridere. Stiamo assistendo a uno scontro interno al centrodestra e dobbiamo evitare che questo si trasformi in una lotta fra italiani, sarebbe senza senso e una cosa che gli stessi italiani non vogliono -ha detto il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti- Chiediamo a tutti coerenza - ha aggiunto  soprattutto se c'è una crisi nella maggioranza ne prendano atto e ne traggano le conseguenze e non trascinino il Paese in quella che rischia di diventare un'agonia.
 
 

[19-06-2011]

 
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