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Alemanno e il sindaco di Bucarest visitano un campo nomadi

nel campo di via Tenuta Piccirilli la convivenza tra rom e italiani è sempre più difficile

Due sindaci in visita al campo nomadi di via Tenuta Piccirilli, vicino Prima Porta: Alemanno ha accompagnato il primo cittadino di Bucarest, Sorin Oprescu, nella visita di uno dei campi della capitale, dove vivono 600 rom. Alemanno ha detto che ha voluto mostrare a Oprescu uno dei campi autorizzati di Roma, spiegandogli che in città ce ne sono molti altri abusivi, dove le condizioni di vita sono assai peggiori. Ma dentro il campo non tutti i rom sono soddisfatti di come vivono. Lamentano case troppo piccole per le famiglie, e l'assenza di parcheggi e spazi dove far giocare i bambini.

Ma il problema più grande, dicono alcuni, è l'acqua. Molti rom dicono di avere a disposizione l’acqua solo per alcune ore al giorno e che per lavare i bambini sono costretti a ricorrere a secchi d’acqua riempiti a una fontanella.
Anche la convivenza tra italiani e rom è difficile, e la visita di Alemanno si trasformata subito in un'occasione di protesta per chi abita in via Tenuta Piccirilli.

I residenti hanno infatti bloccato il sindaco non appena sceso dalla macchina, per spiegargli quali sono i problemi con cui si confrontano ogni giorno. Da anni aspettano l'allacciamento alla rete idrica e alla quella fognaria. E la presenza del campo nomadi ha complicato le cose. I residenti raccontano che file di roulotte sono sempre parcheggiate sui lati della strada. Ma non solo: le difficili condizioni di vita all’interno del campo si ripercuotono sulla strada, dove i rom fanno i loro bisogni e scaricano i rifiuti.
 
 

[16-06-2011]

 
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