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La stagione all'Ambra Jovinelli

Presentato l’atteso cartellone dello Jovinelli con tanti spettacoli di altissimo rilievo

Con un cartellone che mescola la tradizione di Pirandello e Ariosto e divi del nuovo cinema italiano come Claudio Santamaria, Stefano Accorsi e Filippo Nigro, il Totò firmato Giancarlo Sepe, più l'esclusiva nazionale del nuovo “Apriti cielo” di Ficarra e Picone, riparte la nuova stagione dello storico Teatro Ambra Jovinelli di Roma.

La seconda della gestione Balsamo-Longoni per Officine Culturali, dopo quella partita "in corsa" nel dicembre scorso. "Non eravamo puntellati bene, ma siamo andati lo stesso - racconta Gianmario Longoni - Sembra un punto di arrivo già questo e invece siamo qui a ripartire". Tutto  è avvenuto senza sovvenzioni, ma Marco Balsamo tiene a ringraziare ugualmente le istituzioni locali “perché - dice - ci aiutano in ogni modo a tenere il teatro aperto" con controlli, pulizia della piazza e l'atteso wi-fi. Ci aspettiamo di più ma in questo momento di crisi, quel che fanno è già tanto".

Tra le novità del prossimo anno, la sinergia che l'Ambra Jovinelli sta costruendo con l'Eliseo (e che dovrebbe presto coinvolgere anche il Sistina), sia per l'accoglienza di produzioni sia per un abbonamento trasversale di sei spettacoli (3 + 3), da dividere tra i due teatri. Si parte l'11 ottobre con Simona Marchini diretta da Gigi Proietti in “La mostra”, testo di racconti autobiografici e riflessioni sullo stato dell'arte, nato proprio sul palco dell'Ambra quest'inverno e ora primo di una galleria di 13 spettacoli, tra musica e molte risate, in cui Napoli la fa da padrone. A cominciare da un classico come “A che servono questi quattrini” con Luigi De Filippo, scelto come spettacolo di Natale. O “Compagnia di Totò'', ambientato nella notte in cui il principe della risata morì da Giancarlo Sepe con Francesco Paolantoni, Giovanni Esposito e un gruppo di 11 attori. Fino all'autobiografico “C'era una volta…un jeans e una maglietta” in cui Nino D'Angelo promette di raccontare tutto quel che ha imparato da Viviani. Dall'Eliseo (e dopo tre anni di repliche e due milioni di incasso) arriva “Il piacere dell'onestà” di Pirandello con Leo Gullotta, mentre tutti nuovi sono “Una piccola impresa meridionale” di Rocco Papaleo e “...facciamo 31!!!”, reunion de La Premiata Ditta per i loro 30 anni di carriera. Dopo quattro anni di assenza dal teatro, Ficarra & Picone hanno scelto l'Ambra Jovinelli come unica tappa per “Apriti cielo” (1 -11 marzo), mentre ancora in fase creativa pare siano “il cavalier narrante” Stefano Accorsi e Marco Baliani con il loro “Orlando furioso”.

Atmosfere da black comedy per Claudio Santamaria e Filippo Nigro in “Occidente solitario” dell'irlandese Martin McDounagh. E tanta musica, dalla classica romana di “Semo o nun semo” di Nicola Piovani al cantastorie Andrea Rivera in “Il titolo e' diverso. lo spettacolo è lo stesso”, fino ai “Blues Willies” di Greg & Lillo.

[15-06-2011]

 
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