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Occupazione del teatro Valle

"Salviamo il teatro italiano"

E’ cominciata martedì ma proseguirà almeno per altri due giorni l’occupazione del teatro Valle. Circa cento lavoratori dello spettacolo tra cui attori, registi si sono insediati nella struttura. Obiettivo: essere riconosciuti come interlocutori nelle scelte politiche che riguardano il mondo della cultura.

La protesta dunque va avanti nonostante l’accordo raggiunto tra il ministero dei beni culturali e il comune di Roma che prevede –come annunciato dal sottosegretario ai beni culturali Francesco Giro- il trasferimento del teatro sotto il controllo del Campidoglio, salvandolo cosi’ dalla chiusura precedentemente stabilita in seguito alla soppressione dell’ente teatrale italiano. Tra gli occupanti anche grandi nomi della tv italiana come gli attori Elio Germano, Pietro Sermonti e Fabrizio Gifuni.

LA SOLIDARIETA' DEI 100 AUTORI - L'Associazione 100 autori esprime la propria solidarietà ai lavoratori e lavoratrici dello spettacolo che ieri alle 10.00 hanno occupato il Teatro Valle di Roma per scongiurarne il rischio di chiusura. "Di fronte all'incapacità e alla totale mancanza di volontà da parte delle forze di governo nazionali e locali di trovare una soluzione all'ennesima emergenza creata dagli inaccettabili tagli imposti alla cultura in questi anni, ilavoratori e le lavoratrici dello spettacolo hanno giustamente deciso di mobilitarsi per chiedere, ancora una volta, di essere coinvolti direttamente nella elaborazione e nella gestione del nuovo progetto culturale legato al Teatro Valle. L'Associazione 100 autori, che da sempre lotta per affermare il diritto/dovere dei lavoratori e lavoratrici dell'audiovisivo a partecipare attivamente nella gestione delle politiche relative al proprio settore, non può che sostenere con forza la necessità di tale approccio anche per gli altri settori dello spettacolo e della cultura".

[15-06-2011]

 
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