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L'errore di Oscar Wilde

Oscar Wilde Paola  ha quarant’anni, i capelli lunghi biondi e pieni di boccoli, un fisico da pin-up e un’abbronzatura che suscita invidie. Le specializzande che lavorano con me la squadrano dalla testa ai piedi come solo le donne sanno fare con gli esemplari ben riusciti del loro stesso sesso.

Lamenta mal di testa ricorrenti e dolori articolari diffusi alle braccia e alle gambe. Capita spesso che al mattino si alzi con la febbre ma non riesce a spiegarsi perché. Mangia poco e vegetariano. Prende ansiolitici per riuscire a dormire. E soprattutto, è convinta di avere una malattia organica che nessuno finora è stato capace di diagnosticare. Prima di venire nel mio ambulatorio ha girato per anni gli studi medici dei più autorevoli luminari, mai vista una mole così ampia di esami, accertamenti e referti. Con calma comincio a visionare i documenti che non mi forniscono il benché minimo aiuto sull’orientamento diagnostico da prendere. A giudicare dai risultati degli esami, la paziente sembra sana come un pesce.

D’altra parte, l’abbigliamento impeccabile, la linea perfetta (va quattro volte a settimana in palestra), le protesi di silicone al seno e il labbro superiore vistosamente rifatto mi inducono a pensare che Paola sia una donna annoiata che impiega tempo e soldi a colmare i vuoti della sua insoddisfazione.
 
Prima di congedarla, la mia unica osservazione:
“Non mi è sembrato di vedere tra gli accertamenti di questi ultimi anni una visita ginecologica o un pap-test…sono di normale routine a quarant’anni…”

Paola si irrigidisce e a stento mi risponde di no, mai fatto nulla del genere. Strano. Le chiedo come mai, lei esita, poi scoppia in lacrime.
E a fatica mi racconta la sua vera storia. Violenza sessuale da parte di uno zio a dieci anni, un trauma che tuttora non riesce a superare e che ha pregiudicato inesorabilmente  il suo matrimonio. Paola rifiuta qualsiasi tipo di contatto fisico con chiunque, uomo o donna che sia, a stento riesce a dare una stretta di mano. Figurarsi fare una visita ginecologica.

Sono sorpreso e amareggiato. “Solo i superficiali non giudicano dalle apparenze” , recita un aforisma  di Oscar Wilde. A voler seguire il monito stavo per fare un grave errore.  

[11-04-2007]

 
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