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X-Men: L'inizio

di Matthew Vaughn. Con James McAvoy, Michael Fassbender, Jennifer Lawrence

di Svevo Moltrasio

La Guerra Fredda che sta per scoppiare negli anni '60 tra le due potenze USA e Russia, in realtà è manipolata da un gruppo di mutanti. Per fortuna, ad evitare l'epico scontro ci penseranno esemplari della stessa specie un po' più assennati.

Gli eroi mutanti della Marvel tornano al cinema con un nuovo capitolo che si pone come prequel della trilogia iniziata da Bryan Singer – che qui appare ancora nelle vesti di produttore oltre che tra gli autori della storia -. Questo episodio, che ha anche il compito di rilanciare il franchise, è diretto dall’inglese Matthew Vaughn. Il cast, inevitabilmente, è zeppo di novità, in testa i due protagonisti James McAvoy e Michael Fassbender.

Il film racconta le origini di alcuni degli eroi al centro dei tre film precedenti, concentrandosi sul Professor X e Magneto, due amici destinati a diventare rivali. Vaughn riempie la pellicola di riferimenti soprattutto al primo episodio di Singer, utilizzandone addirittura lo stesso incipit. Qualche breve cammeo a sorpresa rende ancor più forte il legame tra le pellicole, per un’operazione che ha analogie con la seconda trilogia STAR WARS di Lucas. Il problema, in questo caso, è che la devozione che traspare non ha ragione di esistere: benché accolti piuttosto bene dalla critica e dal pubblico, i primi tre X-MEN sono film già malamente invecchiati, affossati da un’azione ingessata e dalla ridondanza del tema “sui diversi”.

Vaughn per fortuna non si sofferma troppo sulla contrapposizione tra uomini e mutanti, e limita l’effetto “circense” dei superdotati relegando in secondo piano i comprimari per concentrarsi soprattutto sui due personaggi principali. Magneto e il Professor X, ottimamente interpretati da entrambi gli attori,  per la prima volta assumono uno spessore che va oltre ai battibecchi monotematici cui ci avevano abituato negli altri episodi. Certo le sorprese sono poche e le qualità della messa in scena del regista più frenate rispetto al solito, colpa anche di un budget relativamente contenuto per film di questo genere - a risentirne sono anche i pochi effetti speciali -. Nel complesso c’è una vivacità che fa sperare in meglio per l’eventuale nuovo proseguimento della saga, ma anche per questo episodio appare ingiustificato l'entusiasmo della critica statunitense.
 



votanti: 6
Secondo te quanti euro merita??
 
 
 

[07-06-2011]

 
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