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Caos e disagi alle Poste, in arrivo i rimborsi

"non bastano le scuse dell'azienda"

Dopo una settimana di passione, con il sistema informatico delle Poste che da martedì scorso ha funzionato a singhiozzo, stamattina sembra tornata la normalità. Per giorni molti anziani non hanno potuto ritirare la pensione, ma è stato impossibile, ad esempio, anche pagare le multe o accedere al proprio conto.

Da stamattina tutto sembra tornato a posto. All’apertura degli uffici, secondo poste italiane non ci sono problemi.
Lunghe file agli sportelli, ma è possibile effettuare le operazioni.

Per smaltire la mole di lavoro arretrato, le poste sono rimaste aperte anche oltre gli orari normali, ma le associazioni dei consumatori hanno comunque ottenuto da Poste italiane l’attivazione di una procedura di conciliazione bilaterale.

Chiunque pensi di aver subito un danno, potrà ottenere un rimborso rivolgendosi alle associazioni dei consumatori, che si occuperanno di accorciare i tempi rispetto a una normale azione giudiziaria. Poste italiane valuterà caso per caso, in base alla documentazione presentata. Le associazioni dei consumatori suggeriscono, quindi, di allegare tutto il materiale in possesso: dal numeretto della fila, al tipo di operazione che andava fatta.

I rappresentanti dell'Adusbef sono pronti a testimoniare disagi gravi per molti cittadini arrivati anche dalla periferia di Roma per ritirare la pensione o effettuare dei pagamenti. "Stavolta non basteranno le pacche sulle spalle di Poste Italiane che si è scusata con la clientela per i disagi provocati da un guasto al sistema informatico, né la promessa di aver ripristinato il regolare funzionamento per la fornitura di tutti i servizi postali e finanziari -dicono dall'Associazione dei consumatori- ci vogliono adeguati risarcimenti dei danni".

Secondo le associazioni dei consumatori, hanno diritto ai rimborsi tutti coloro che avrebbero dovuto pagare una multa, un bollettino o una tassa nell’ultimo giorno valido, o chi doveva ritirare la pensione.
 
 

[06-06-2011]

 
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