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Calcioscommesse: altre partite truccate, anche di serie A

interrogati Erodiani e Pirani. Paoloni non risponde al Gip

Altre tre partite truccate e ben cinque squadre coinvolte, anche di serie A, sono finite nel mirino della Procura di Cremona che sta indagando sul nuovo scandalo del calcioscommesse. E’ quanto è emerso dagli interrogatori del medico odontoiatra Marco Pirani e del titolare di agenzia di scommesse Massimo Erodiani, entrambi sono accusati di aver organizzato “la rete di rapporti stabili diretti alla manipolazione delle partite di calcio” ed entrambi avrebbero confermato il coinvolgimento di altre squadre in altre partite, anche di serie A.

Pirani ed Erodiani, nell’interrogatorio, hanno chiarito, dando indicazioni significative, il ruolo degli ex calciatori Cristiano Doni e Beppe Signori. In Tribunale è stato ascoltato anche il portiere ex Cremonese e poi Benevento Marco Paoloni, già finito in carcere mercoledì. L’estremo difensore, nato a Civitavecchia, e cresciuto nella primavera della Roma, è accusato di aver combinato diverse partite e di aver avvelenato i suoi compagni affinché giocassero male. Paoloni oggi non ha risposto alle domande del Gip Salvini. In Procura, invece, si è presentata Michela, la moglie di Paoloni. La donna, secondo gli inquirenti, sarebbe vittima e forse complice delle follie del marito.

Le rivelazione degli interrogati sembrano quindi confermare l’esistenza di un “secondo (e più alto) livello di scommesse che coinvolgerebbe anche la serie A e che riguarderebbe il riciclaggio di denaro proprio attraverso i proventi delle scommesse da parte della criminalità organizzata. Questa pista potrebbe incrociarsi col filone seguito dalla Dda di napoli, che intanto ha disposto nuovi interrogatori. la direzione distrettuale antimafia starebbe indagando sul riciclaggio attraverso le scommesse sportive. Intanto i monopoli di stato hanno reso noto di aver segnalato quest’anno alla federcalcio ben 37 gare sospette. Un allarme lanciato da mesi, dettato dalla registrazione di flussi anomali. A proposito il presidente Abete ha rimarcato la penuria di mezzi investigativi della giustizia sportiva. Il numero uno di via Allegri ha assicurato che il processo sportivo si farà in tempi brevissimi per garantire la regolare partenza della stagione 2011-’12. Anche se per i calciatori che saranno ritenuti colpevoli c’è il rischio di una squalifica fino alla radiazione mentre per i club ritenuti coinvolti sono previste pene diverse a seconda del grado di responsabilità accertata. E' probabile che una volta chiusa l'inchiesta e accertati eventuali responsabili, si dovranno "rileggere" le classifiche del calcio professionistico italiano.

[03-06-2011]

 
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