
La malavita romana in lotta per il
mercato della droga. Secondo la prefettura sarebbe in atto una vera e propria guerra tra bande per accaparrarsi le zone legate al traffico e allo spaccio di stupefacenti. Questi conflitti sarebbero alla base dei recenti fatti di sangue in città. In tarda mattinata, per analizzare ed affrontare il problema, si è tenuta l’ennesima
riunione tra il Prefetto Giuseppe Pecoraro e i responsabili provinciali delle forze dell’ordine, Carabinieri, Polizia e Finanza.
Da gennaio ad oggi, tra Roma e Provincia, sono stati decine gli agguati o le sparatorie. Il bilancio, dopo circa sei mesi, è di
6 morti e 12 feriti. L’ultimo episodio, il più grave, si è verificato a Cecchina domenica scorsa. Nell’agguato sono rimaste uccise due persone e altre due ferite. Nelle stesse ore, a viale dei Romanisti e in via di Porta Furba un'altra sparatoria causava quattro feriti, di cui tre gambizzati.
Gli investigatori escludono l’ipotesi che a scontrarsi siano state bande ben organizzate, piuttosto
si tratterebbe di piccole organizzazioni criminali legate al territorio. Tuscolana, Casilina, Romanina, Laurentina, e alcuni comuni dei castelli romani sarebbero i luoghi dove operano maggiormente queste piccole gang dedite allo spaccio di droga. Sarebbero due le cosche di riferimento: i senese, privati del capoclan perché arrestato nel 2009 e quello storicamente radicato nella capitale dei Casamonica.