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Scandalo calcioscommesse, De Rossi: "Sono estraneo"

il centrocampista della Roma si difende. Continuano gli interrogatori

L'inchiesta "Last Bet" va avanti. Gli inquirenti stanno cercando di capire se dietro a questo sistema di truffe ci sia un "secondo livello" che si occupava della serie A con personaggi più noti rispetto a quelli finiti in carcere due giorni fa e nel quale non è escluso vi possa essere il coinvolgimento della criminalità organizzata. Al momento però non ci sono prove. Il meccanismo, ben collaudato e funzionante da tempo, è stato bloccato ma ci sono situazioni che pongono dubbi e implicano verifiche. 

Oggi è stato ascoltato Marco Paoloni, componente fondamentale dell'organizzazione ma a sua volta vittima di minacce da parte degli altri indagati dopo il flop Inter-Lecce.

Intanto è saltato fuori un altro nome illustre, quello di Daniele De Rossi. Il centrocampista della Roma e della Nazionale sarebbe stato chiamato in causa sempre da Marco Paoloni in un'intercettazione in cui si parlerebbe dell'incontro Genoa-Roma, perso dai giallorossi 4-3 dopo esser stati in vantaggio per 3-0 (De Rossi non giocò però in quanto squalificato). La Roma, interpellata sulla vicenda, ha detto di non voler commentare la notizia, avendo però informato il giocatore delle voci che circolavano sul suo nome.

"Sono indignato, sono stati fatti dei riferimenti falsi alla mia persona per una vicenda alla quale sono detto tutto estraneo. -ha spiegato il vicecapitano della Roma- Per questo tutelerò la mia immagine e la mia onorabilità in sede giudiziaria contro chiunque assocerà il mio nome a questa vicenda". Ha concluso De Rossi.

Conferma l'estraneità del centrocampista giallorosso il procuratore di Cremona, Roberto Di Martino: "Quella di De Rossi è una sciocchezza. Ho chiesto informazioni ai miei ufficiali di polizia giudiziaria e mi è stato detto che il nome di De Rossi non c'è".

Dall'interrogatorio del medico Marco Pirani si è fatto riferimento ad altre quattro o cinque partite, anche di serie A, oltre alle 18 contestate nell'ordinanza di custodia cautelare. Partite che non risalirebbero solo al campionato scorso. Circostanze, queste, che saranno approfondite martedì prossimo in un interrogatorio davanti al pm Roberto Di Martino.

Vincenzo Samà 
 
 

[03-06-2011]

 
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