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Calcio scommesse, arrestato Beppe Signori

Coinvolti altri giocatori. Condizionavano le partite di B e Lega Pro. A rischio la promozione in A di Atalanta e Siena

Con Calciopoli ancora non del tutto archiviato, un'altra bufera si abbatte sul mondo del calcio. Sedici persone, tra cui ex giocatori di serie A, calciatori di serie minori ancora in attività e dirigenti di società, sono stati arrestati dalla polizia a conclusione di un'indagine sul calcio scommesse condotta dalla squadra mobile di Cremona. Dall'inchiesta è emerso che gli arrestati avrebbero fortemente condizionato negli ultimi mesi il risultato di alcuni incontri dei campionati di serie B e di Lega Pro. Nei loro confronti la magistratura di Cremona ha emesso sette ordinanze di custodia cautelare in carcere e nove agli arresti domiciliari.

L'indagine è partita - spiega il capo della mobile di Cremona, Sergio Lo Presti -, a seguito di un episodio di metà novembre 2010. Alcuni giocatori sono rimasti intossicati a seguito dell'assunzione di bevande. "Qualcuno degli indagati - dice Lo Presti - avrebbe operato un tentativo di adulterazione delle bevande per compromettere la prestazione della Cremonese". I calciatori e gli ex giocatori professionisti fermati erano parte integrante di una vera e propria "organizzazione criminale" nella quale ognuno aveva specifici compiti e ruoli, il cui obiettivo era quello di manipolare gli incontri a loro vantaggio. Gli indagati, secondo l'indagine, sarebbero anche riusciti a condizionare alcune partite, attraverso accordi verbali e impegni di carattere pecuniario. Nei confronti dei sedici arrestati, sostengono gli investigatori, ci sono prove "importanti ed inconfutabili".

C'è anche l'ex capitano della Lazio e attaccante della Nazionale, Beppe Signori(attualmente in forza a Mediaset Premium), tra le persone arrestate dalla Polizia. Per lui, definito come elemento centrale del gruppo di scommettitori di Bologna, sarebbero stati disposti gli arresti domiciliari. Quasi un'ossessione quella delle scommesse per Beppe Signori. Come quella volta che si giocò un milione di lire impegnandosi a mangiare un buondì camminando entro 30 passi. 
Quarantatre anni, nato ad Alzano Lombardo nel bergamasco, è stata una delle punte più forti degli anni '90 in Italia e in Europa. Tre volte capocannoniere della serie A (1993, 1994 e 1996), sempre con la Lazio, Signori è l'ottavo bomber di sempre nella storia del campionato con 188 reti. In Nazionale ha giocato 28 partite e segnato 7 gol. Si è ritirato nel 2006 dopo alcune esperienze all'estero.

Tra i giocatori coinvolti anche Cristiano Doni dell'Atalanta(indagato), il difensore dell'Ascoli Vittorio Micolucci, il compagno di squadra Vincenzo Sommese(ai domiciliari). Gianfranco Parlato(in carcere), ex giocatore di B e C e attuale collaboratore del Viareggio, Mauro Bressan del Como, Antonio Bellavista(in carcere) ex capitano del Bari, Marco Paoloni(in carcere) del Benevento (cresciuto nella Primavera della Roma). Risulta indagato anche Stefano Bettarini, ex Fiorentina e ora commentatore della trasmissione 'Quelli che il calcio'.

Il gip Guido Salvini spiega che l'attività dell'organizzazione 'rischia di avere gia' falsato alcuni dei risultati dei vari campionati: basti pensare che l'Atalanta e il Siena sono state recentemente promosse in serie A e si tratta di due delle squadre coinvolte nella vicenda. Sarebbero 18 le partite sub-judice mentre un'altra quindicina risultano poco chiare.

Intanto la Lega Pro si costituisce parte civile alla luce delle notizie di agenzia di stampa pervenute su presunte irregolarità in alcune partite del campionato. "Il presidente della Lega Pro, Mario Macalli - si legge in una nota - ha dato mandato ai propri legali di costituirsi parte civile nei confronti di tutti i responsabili per il danno di immagine subito e a tutela della regolarità dei campionati".

Vincenzo Samà 
 
 

[01-06-2011]

 
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