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Operaio morto in cantiere metro B1

secondo l'autopsia caduta accidentale

È morto a causa di una caduta accidentale, forse scivolando, Bruno Montaldi, l'operaio di 48 anni he lavorava nel cantiere della metropolitana B1 in piazza Santa Emerenziana. L'incidente è avvenuto nella notte tra sabato e domenica. Le cause del decesso sono state rilevate dall'autopsia eseguita da Costantino Cialella, dell'Istituto di medicina legale "La Sapienza".

Montaldi, secondo l'accertamento autoptico, non è precipitato nel vuoto ma è semplicemente caduto battendo la fronte. Altri esami di laboratorio, e tra questi quello istologico, si terranno nei prossimi giorni su iniziativa del pubblico ministero Pietro Pollidori, titolare dell'inchiesta giudiziaria.

Al momento il reato ipotizzato a carico del responsabile della sicurezza della Icotekne di Napoli, società per cui lavorava la vittima, è quello di omicidio colposo. Il corpo dell’uomo, originario de L’Aquila, sposato con due figli, è stato trovato dal collega arrivato la mattina di domenica al cambio turno. Montaldi giaceva in fondo alla cisterna di cemento per l’azoto liquido a 40 metri di profondità.

Secondo la prima relazione degli ispettori del lavoro il cantiere avrebbe comunque violato alcune norme di sicurezza. Assenza di rilevatori di gas e di autorespiratori per gli operai, una scala non a norma. Roma Metropolitane ha fatto sapere che su tutti i cantieri opera una struttura specializzata per accertare il rispetto delle norme. A Santa Emerenziana l’ultimo controllo era stato svolto il 18 maggio e l’ispezione, come attesta la documentazione, non ha rilevato alcuna anomalia.
 
 

[25-05-2011]

 
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