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L'illusione e la realtÓ

Vettel vince anche in Spagna davanti alle Mclaren. Alonso parte bene ma giunge solo quinto.

Sabato ci aveva creduto Webber. Domenica, alla partenza, grazie ad uno start da raccontare ai nipotini, è stato Alonso ad infiammare per qualche minuto i suoi tifosi e quelli del Cavallino, tenendo abbastanza agevolmente dietro le due Red Bull nei primi giri. Già da metà gara però sono emerse le costanti di questa stagione. La vettura di Newey, alla faccia degli aggiornamenti altrui, è sempre la migliore, Vettel è di un'altra pasta rispetto a Webber (e anche i suoi meccanici ai pit stop, a quanto pare), l'unico che col cuore ci prova sempre e sul quale varrebbe la pena puntare qualche cent come rivale del tedeschino è Lewis Hamilton.

Probabilmente, se la Mclaren lo avesse richiamato un po' prima per la seconda delle quattro soste e si fosse corso su un circuito diverso (tra le due piste spagnole difficile dire quale sia peggiore) avrebbe potuto anche vincere, ma così non è stato e ha dovuto accontentarsi ancora una volta della piazza d'onore, davanti al compagno di squadra Button, autore di una bella rimonta.

A parità di macchina, secondo chi scrive, Lewis sarebbe più veloce, però questo confronto al momento non è possibile e Sebastian si ritrova col Mondiale già per 2/3 in tasca.  E la Ferrari? Il finale, condizionato da un rapporto infelice con le gomme dure, è stato davvero pessimo. Alonso ha chiuso quinto, doppiato. Massa, che navigava mestamente in decima posizione, ha fatto in tempo ad essere umiliato dalle due Sauber prima di essere tradito dal cambio. Per il brasiliano urge davvero un cambio di rotta immediato. Nella corsa dei "piazzati" i bravo di giornata stavolta vanno oltre al duo Kobasyashi - Perez, ad Heidfeld (da 24esimo a ottavo) e - forse per la prima volta - ad un pimpante Schumacher che con le unghie e con i denti è riuscito a mettere le sue ruote davanti a quelle di Rosberg. Sulle mescole scelte dalla Pirelli, largo alle discussioni, ma è difficile credere che siano il fattore decisivo dei rapporti di forza del campionato di quest'anno. Tra sette giorni a Montecarlo, tuttavia, spero in qualche sosta in meno.

Giu. Cil.

[22-05-2011]

 
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