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Sondaggio sulla statua del Papa Wojtyla a Termini

Alemanno annuncia un sondaggio, l'opera non piace nč ai romani nč agli esperti

Il sindaco Alemanno ha confessato che la statua inaugurata a Termini (piazza dei Cinquecento) e raffigurante Giovanni Paolo II potrebbe essere presto rimossa dopo un referendum in cui saranno interpellati gli stessi cittadini. Sin dal giorno dell'inaugurazione, la statua aveva infatti sollevato polemiche e perplessità. A molti non era piaciuta la scarsa somiglianza con Wojtila. Critiche erano piovute addirittura dal Vaticano.

"Stiamo studiando una procedura che coinvolga sia esperti sia i cittadini. Stiamo riflettendo - ha detto il sindaco - non sono di quelli che considerano tutto inamovibile e non in discussione. Mi interessa, a questo punto, il parere della gente, dei cittadini". Alemanno ricorda che l'opera "è stata donata dalla Fondazione Angelucci e accettata secondo un iter che ha coinvolto i ministeri e le autorità religiose altre alla sovrintendenza comunale".

Adesso quindi la scultura di Oliviero Rainaldi sarà sottoposta "al giudizio dei cittadini". Sarà presto quindi pubblicato, probabilmente sul sito del Comune, un sondaggio a cui potranno votare i cittadini per decidere se rimuovore o meno la statua a Termini. Una sorta di referendum, reso necessario dopo le polemiche sollevate soprattutto dalla gente . "Ci fa fare brutta figura con i turisti" -aveva detto un signore. "È un monumento che non c'entra con la piazza - dice una signora nel giorno dell'inaugurazione- Non gli somigliap per niente, non mi piace proprio".

IL SOTTOSEGRETARIO GIRO - Anche il sottosegretario ai Beni Culturali Francesco Giro è stato categorico :"Si tratta di un'opera infelice, anche il comitato tecnico del Mibac aveva espresso delle perplessità, ma ora non facciamone un caso. Poiché è brutta, sgraziata, senza armonia, togliamola subito da lì, non vedo dove sia la difficoltà". Giro è in disaccordo pure sul sondaggio promosso dal Campidoglio: "Il valore artistico di un'opera non lo decide l'opinione comune né un referendum, peraltro i cittadini mi pare si siano già espressi abbastanza".

BROCCOLI - Il sovrintendente capitolino Umberto Broccoli invece ci tiene a precisare che la statuta "è stata avallata sia dal Vaticano, sia dal ministero dei Beni culturali vedendo i rendering e le foto, materialmente, in corso d'opera. Le carte sono perciò a posto. E il lavoro è un lavoro giusto".

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[21-05-2011]

 
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