
I finanzieri di Ostia hanno individuato
26 proprietari di immobili non in regola che affittavano appartamenti "a nero" per un totale sottratto a tassazione di oltre
620.000 euro.
Le ispezioni sono state avviate dai finanzieri del secondo gruppo di Roma con l'avvicinarsi del periodo estivo. Da giugno aumenta infatti la richiesta di immobili in affitto da parte di turisti e cittadini romani sul litorale. I controlli proseguiranno nei prossimi mesi, in concomitanza con l’aumentare dell’afflusso dei vacanzieri.
Ai trasgressori sarà applicata una maxi sanzione per l’omessa dichiarazione delle somme versate dagli inquilini; difatti, oltre al pagamento delle imposte arretrate per i precedenti quattro anni, per il contratto non registrato, e al raddoppio delle sanzioni previste con il nuovo regime
(dal 240% al 480% dell’imposta non versata) i proprietari
sono obbligati a registrare il nuovo contratto, con la fissazione di un canone calcolato tenendo a base il valore catastale dell’immobile.
Con la recente introduzione della possibilità per i proprietari di optare per la cosiddetta
“cedolare secca” (d.lgs. 23/2011), un’imposta che sostituisce quelle attualmente dovute sulle locazioni, è stato previsto
un inasprimento delle sanzioni già
esistenti in caso di mancata
“emersione” delle posizioni irregolari.
Dal
1° gennaio 2010, il comando provinciale della Guardia di finanza di Roma ha scoperto canoni di locazione sottratti a tassazione per un importo di
quasi 5 milioni di euro, da parte di circa
400 proprietari di immobili.