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Polemiche sugli appalti Ama

Pd capitolino "necessario fare subito chiarezza". La replica dell'Ama "gare regolari"

Dopo il caso parentopoli scoppia quello degli appalti che ha già scatenato la "bagarre" in Assemblea Capitolina. C'è già chi lo chiama "appaltopoli", certo è che non c'è pace per l'azienda municipalizzata Ama e i suoi vertici. Secondo Repubblica.it e Affaritaliani ci sarebbe qualcosa di "non trasparente" nella scelta del fornitore per le gare d'appalto milionarie per i veicoli e le attrezzature destinate a raccogliere l'immondizia romana. Pur essendoci in Italia aziende specializzate nel settore -spiega Repubblica- ad aggiudicarsi la fetta maggiore delle gare d'appalto sarebbe stata sempre la stessa ed unica azienda romana. Un'affare che varrebbe circa 110 milioni di euro. La maggior parte delle gare -secondo Affaritaliani.it- sarebbe stata vinta non tanto per l'offerta economicamente più vantaggiosa, quanto per la tecnologia e gli accorgimenti di mezzi e macchine, definita dalla gara come offerta tecnica. Dall'azienda municipalizzata non si è fatta attendere la replica.

LA REPLICA DELL'AMA - "Tutte le gare si sono svolte con un bando europeo che ha rispettato ogni prescrizione di legge". E' quanto sostiene in una nota l'Ama, l'azienda municipalizzata cui è affidata la raccolta dei rifiuti della capitale, che annuncia di aver dato "mandato ai propri legali di querelare chiunque diffami l'azienda. Bisogna precisare, poi - continua -, che Omb Roma si è aggiudicata circa il 10% del totale degli appalti Ama del comparto mezzi, non un terzo come riportato dall'articolo, e che tale azienda lavora come concessionario di Omb International (con sede a Brescia) e fornisce, dunque, i prodotti di quest'ultima".

PD - "Sugli appalti di Ama è necessario fare subito chiarezza. -ha detto Umberto Marroni, capogruppo Pd di Roma Capitale- È peraltro evidente che la gestione Panzironi di Ama in questi tre anni presenta molti punti negativi che hanno messo a serio rischio la tenuta dell'azienda dei rifiuti romana. L'immobilismo ha portato la Capitale al rischio emergenza rifiuti. Dopo lo scandalo Parentopoli, anche la gestione degli appalti mette in luce elementi che richiedono una necessaria operazione di trasparenza in merito alle procedure di assegnazione e gestione dell'azienda in termini di mezzi acquistati".

ONORATO - "Chiediamo al sindaco Alemanno di fare immediatamente chiarezza sulla vicenda degli appalti di Ama -ha detto ilcapogruppo Udc in Campidoglio, Alessandro Onorato- ormai le aziende capitoline sembrano ostaggio di assunzioni pilotate, appalti poco trasparenti e deficit da capogiro, che pesano come macigni sulle spalle dei cittadinì".

PDL - "La capacità di mistificazione della sinistra e di alcuni organi di stampa ad essa vicini è davvero ragguardevole". Dice il presidente del gruppo Pdl all'assemblea capitolina Luca Gramazio. "Ai tempi in cui era un unico fornitore a vincere gli appalti dell'azienda - dice -, non ho mai sentito nessun grillo parlante del centrosinistra tirar fuori teoremi come quello di oggi che esce, stranamente, nel giorno in cui, nella provincia di Roma, migliaia di cittadini si recano alle urne. I dati forniti dall'Ama bastano di per sè a svelare che questa, più che una notizia, suona come una provocazione, un ultimo, disperato tentativo di rimotivare lo scontento popolo del centrosinistra e riportarlo alle urne, sventolando lo spettro di 'Panzironi il terribile'.
 
 

[15-05-2011]

 
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