Giornale di informazione di Roma - Giovedi 14 dicembre 2017
 
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Eccellenza: vincono Rovigo e Padova

Nell’andata dei play off, Rovigo espugna il campo dei Crociati e Padova batte in casa Prato

Crociati vs Rovigo – Un primo tempo in sofferenza, con i Crociati a dare battaglia, e poi tutta la ripresa per ristabilire prepotentemente i valori in campo: l’andata della semifinale del campionato d’Eccellenza se la aggiudica il Rovigo che batte fuori casa il Banca Monte Parma Crociati 13-20. Partita bella, intensa, che Rovigo riesce a ribaltare con merito dopo aver inseguito a lungo. 
I primi minuti di gioco fanno capire subito che partita vogliono fare i Crociati: combattimenti sui punti d’incontro, duelli fisici, gioco stretto e possesso. E Rovigo finisce per impantanarsi nella foga degli avversari. Il ritmo è basso, tante mischie e poco gioco. Basson prova a sbloccare il match con un drop al 5° minuto, ma l’ovale vola via largo di poco. È l’ultimo squillo di Rovigo, perché da lì in poi è praticamente un dominio dei Crociati. Un dominio non nel gioco, ma nel possesso e nel territorio. I padroni di casa si accampano nella metà campo di Rovigo e al 12° trovano la punizione che Anversa calcia tra i pali per il primo vantaggio: 3-0. Non c’è reazione da parte degli ospiti, che oltretutto nella prima mezz’ora devono fare a meno spesso del loro capitano Mahoney: il tallonatore prende botte su botte e passa più tempo a bordo campo a farsi medicare. Quando rientra per la seconda volta, sembra appena uscito da un pestaggio. Però c’è, e lentamente anche Rovigo comincia a carburare. Ma sono comunque i Crociati a gestire i palloni. Lo fanno puntando tutto sull’agonismo, che però pian piano si trasforma in nervosismo. Al 25° a farne le spese è Romano, che rifila un pugno a un avversario e si becca un cartellino giallo. Complice anche l’uomo in più, Rovigo riesce a impostare il primo vero attacco intorno alla mezz’ora: ne esce fuori una punizione che Bustos non può proprio sbagliare. Il pareggio dura poco perché Anversa rimette avanti i Crociati calciando tra i pali una punizione da centrocampo. Ed è 6-3 alla fine della prima frazione. 
Il tempo di rientrare in campo e i Crociati centrano il bersaglio grosso: pasticcio dei giocatori del Rovigo e meta di Lovatti viziata da un avanti che l’arbitro non vede. Il solco si fa più ampio, 13-3, ma cambia la partita perché Rovigo si scuote. Bustos avrebbe subito l’occasione di accorciare, ma la sua punizione (non difficile) è calciata fuori. Gli ospiti prendono d’assalto la linea difensiva dei Crociati, che regge bene ma alla lunga non può che sfaldarsi. Al 53° Bustos colpisce il palo su punizione, ma l’ovale cade tra le mani dei giocatori di Rovigo che attaccano subito. Quando l’azione finisce, ne esce fuori un giallo a Damiani per i Crociati e la punizione che Bustos stavolta non sbaglia. La marea rosso-blu si fa inarrestabile, i Crociati hanno finito la benzina e non vedono più né palla né territorio avversario. E così al 61° è Mahoney a sfondare su Anversa e a schiacciare in meta l’ovale del pareggio. Pochi minuti ancora e la coppia Bustos – Van Niekerk confeziona una splendida meta che vale il definitivo 13-20. I Crociati non riescono a rispondere. Collezionano il terzo cartellino giallo di giornata (se lo prende Coletti) e escono sconfitti tra le mura amiche nell’andata della semifinale. Per i ducali si fa molto dura, adesso: battere la squadra più forte del campionato sarà difficile; farlo proprio a Rovigo probabilmente impossibile. 

Padova vs Prato – Nella seconda semifinale d’andata il Petrarca Padova batte Estra I Cavalieri Prato con il punteggio di 31-18: abbastanza per ipotecare la finale. Partita intensissima, per lunghi tratti domina l’equilibrio. Alla fine vince la squadra che ci ha provato di più e che ha saputo sfruttare alla perfezione dieci minuti di superiorità numerica.
Padova parte con l’acceleratore giù, ma forse con troppa fretta: Mercier al 1° minuto tenta il drop anziché giocare l’ovale. Poco male, perché l'inizio è dei Tutti-neri: loro la palla, loro il controllo del territorio. Mercier spedisce tra i pali due punizioni per il 6-0: ma è poco per una supremazia nettissima. Prato impiega una decina di minuti per capire cosa sta succedendo, ed è fortunata nel restare sempre agganciato nel punteggio: all’11° Wakarua risponde a Mercier e trasforma una punizione. Dalla piazzola è sfida tra specialisti. Nel frattempo la partita cala e Prato ne approfitta: Padova si sfilaccia, concede qualche fallo di troppo e gli ospiti pian piano prendono le misure. Al 13°, dagli sviluppi di una mischia chiusa a cinque metri dalla linea di meta, è Mercier a salvare i suoi. Ma è questione di tempo e Prato trova la segnatura: è il 25° quando Canale si infila tra la difesa avversaria e appoggia l’ovale tra le mani di Vezzosi che deve solo planare in meta. Così, un po’ a sorpresa, senza neanche troppo impegno, gli ospiti si ritrovano avanti. Wakarua sbaglia la trasformazione ma non una punizione al 30°, e il punteggio dice 6-11. Padova sembra incapace di reagire con disciplina, eppure confeziona due belle azioni proprio sul finire della prima frazione. Al 36° Galatro controlla male la palla decisiva, al 40° dopo una serie di attacchi insistiti arriva una meta di forza. Mercier sbaglia la trasformazione e si va al riposo sull’11-11.
Nel secondo tempo la partita decolla, ma all’inizio non si direbbe. Calci di spostamento, un ping pong sterile che non partorisce emozioni. L’equilibrio in campo è totale, le due squadre si annullano. È Padova a sembrare più in palla e così come all’inizio della prima frazione prova a fare la partita. Al 9° Walsh segna un drop e ci riprova senza successo un paio di minuti dopo. Ma gli avanzamenti dei padroni di casa si fanno sempre più costanti. Eppure è Prato a trovare la meta. Un Ngawini spumeggiante taglia il campo e serve Vezzosi che plana in mezzo ai pali: Wakarua non può sbagliare e porta i suoi sul 14-18. Il Petrarca Padova però reagisce subito, e lo fa con veemenza mantenendosi stabilmente in attacco. Si arriva così al 24° quando Giovanchelli viene ammonito. Prato si ritrova in 14, con di fronte i 10 minuti decisivi. E Padova ne approfitta. Le mete sono addirittura tre: prima Barbini, bravo a rompere due placcaggi; poi Bortolussi lanciato da Mercier; chiude Walsh facendo tutto da sé. È un colpo che stordisce Prato: quando Giovanchelli rientra, il punteggio è 31-18. Gli ospiti ci provano a raddrizzare il match, ci provano con il solito Ngawini e poi con una serie di pick & go a tempo scaduto. Non fanno punti, e la prossima settimana dovranno compiere un vero miracolo per ribaltare un risultato che sembrerebbe già scritto.

Antonio Scafati

[14-05-2011]

 
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