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Corsie preferenziali, no bipartisan in Campidoglio

la sperimentazione va avanti

Il futuro delle due ruote sulle corsie preferenziali è sempre più incerto. A due giorni dall’inizio della sperimentazione in sole quattro strade e per soli tre mesi in assemblea Capitolina è stata presentata una mozione per vietare il transito a cicli e motocicli nelle corsie riservate ad autobus e taxi.

Interessante notare che la mozione è stata bipartisan, a siglarla consiglieri di Pd, Pdl e Amore per Roma, con primo firmatario Maurizio Berruti del Pdl.  L’iniziativa dell’Assessore alla Mobilità Antonello Aurigemma  era stata subito fortemente contestata da autisti atac, tassisti, ciclisti e ambientalisti. Una parte degli stessi motociclisti era rimasta tiepida alla novità. Mentre l’aveva gradita il Vicesindaco Mauro Cutrufo, notoriamente assiduo utilizzatore di mezzi di trasporto a due ruote, che la richiesta l’aveva avanzata già dal 2009. Cutrufo aveva, anche, immediatamente rilanciato con la proposta di far utilizzare alle moto anche le corsie di emergenza del Gra, in particolari condizioni di traffico congestionato.

La sperimentazione intanto va avanti sulla corsia di largo di Torre Argentina, su quelle di lungotevere Sangallo, di viale Marconi e di viale delle Terme di Caracalla, nel tratto che immette su via Cristoforo Colombo. Da ieri l’amministrazione capitolina ha provveduto ad integrare la segnaletica all’imbocco dei “corridoi” transitabili. Sui nuovi cartelli installati si specifica che il transito sulla corsia è "consentito a ciclomotori e motocicli" e che sono esclusi i quadricicli.  

 
 

[06-05-2011]

 
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