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Bin Laden braccato e ucciso dagli Usa

il corpo gettato in mare, la vendetta americana

Lo hanno braccato per anni, hanno studiato i suoi spostamenti, hanno "interrogato" i suoi collaboratori con il metodo del "waterboarding" fino a scoprirne il rifugio. Sono venuti a sapere il suo nascondiglio e pian piano hanno stretto il cerchio. Hanno scoperto che Bin Laden era nascosto in una fortezza bianca nel Nord del Pakistan, nella zona di Abbottabad, a 50 chilometri dalla capitale del Pakistan.

Dopo mesi di analisi e simulazioni le forze speciali degli Usa, su ordine di Obama, hanno avviato il blitz che ha portato all'uccisione di Osama Bin Laden. E' la vendetta degli Usa sul leader di Al Queda che ha organizzato l'azione terrorista dell'11 settembre del 2001, l'attentato alle torri gemelle che ha causato 2974 vittime. Una caccia durata dieci anni, iniziata appena un mese dopo l'11 settembre con l'intervento bellico in Afghanistan e finita -dieci anni dopo- con l'uccisione del capo di Al Queda. Ma perché ucciderlo? Perché le forze americane non lo hanno catturato e processato? Sembra che l'ordine iniziale della Casa Bianca sia stato proprio quello di uccidere Osama Bin Laden e non di catturarlo. Le forze speciali hanno poi gettato il corpo del leader di Al Queda in mare. La decisione di gettare il corpo -spiegano gli Usa- è stata presa per evitare che la sua tomba diventasse un santuario per i sostenitori.

La politica del democratico Obama -in questo caso- appare molto più vicina ai metodi del repubblicano Bush. Una politica "interventista", di vendetta, atta più ad attirare consensi degli americani piuttosto che seguire principi di democrazia e giustizia internazionale. Ancora una volta gli Usa gioiscono; "Giustizia è stata fatta!" titolano i quotidiani Usa. Le vittime delle torri gemelle sono state vendicate. I metodi "distruttivi" degli Usa, però, probabilmente porteranno ad un accrescimento di odio e rancore da parte della comunità islamica, già scesa in piazza in Pakistan per manifestare in favore del "nuovo martire"  Osama Bin Laden. 

ALLARME ATTENTATI - Dopo l'uccisione del leader di al Qaeda scatta l'allarme della Cia: "Scatenerà la voglia di vendetta". A Roma il sindaco Alemanno invece getta acqua sul fuoco "Non c'è nessun pericolo terrorismo per Roma". Per il sindaco "tutte le grandi città devono stare all'erta in questo momento molto delicato di passaggio. Speriamo stia finendo un incubo ma proprio in questi momenti bisogna che tutte le città e tutti quelli che possono essere obiettivi simbolici abbiano la massima allerta. Ma non c'è nessun pericolo specifico per Roma, nessun segnale di questo tipo viene da quelli che sono gli organi statali preposti alla sicurezza internazionale".

L'AZIONE DEL COMMANDO USA - E' notte fonda in Pakistan quando quattro elicotteri - una versione speciale dei Blackhawk - entra nello spazio aereo pachistano. La provenienza è tutt'ora un mistero. Non è chiaro come i pachistani non si accorgano di quanto sta accadendo. A Washington sono attive tre situation room. Una è alla Casa Bianca con Obama. La seconda è nella sede Cia di Langley con Leon Panetta. La terza in Afghanistan dove c'è il generale McRaven, responsabile delle operazioni speciali. Tutti possono seguire via audio e video quello che accade a migliaia di chilometri di distanza. Alle 14 di domenica il presidente rivede gli ultimi dettagli con la sua squadra. Il piano prevede che due elicotteri calino le cime lungo le quali devono scendere i commandos. Ma uno dei Blackhawk ha un'avaria ed è costretto ad atterrare, verrà distrutto per impedire che cada in mano ostili. I Commandos vanno avanti lo stesso. Si aprono la strada nel complesso diventato un fortino: granate stordenti, raffiche di mitra e poi il grido "clear", pulito, per segnalare via libera. I qaedisti rispondono con i Kalashnikov. Osama, che occupa con i suoi il primo e il secondo piano, non ha una grande scorta. Con lui ci sono il figlio e tre uomini, le Guardie nere. Forse non sospettava che potessero scoprirlo. Si sente perduto. Le fonti americane sostengono che cerca di farsi scudo con la moglie. Le forze speciali lo "uccidono" con due proiettili al capo. I militari sparano ed uccidono anche i cinque, recuperano documenti interessanti e un computer.

[03-05-2011]

 
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