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Morte di Osama Bin Laden, a Roma innalzato il livello di sicurezza

più controlli e ispezioni per il rischio attentati di Al Qaeda

Controlli di sicurezza ancora più elevati all'aeroporto Leonardo Da Vinci come in tutti gli altri scali aerei italiani. È la conseguenza del rischio di una reazione dei gruppi estremisti di Al Qaeda, dopo l'uccisione di Bin Laden. Per i voli cosiddetti sensibili sono stati aumentati i controlli che di norma vengono effettuati da parte delle unità antiterrorismo in corrispondenza dei "gate" di imbarco. Il livello di sicurezza ha raggiunto "l'allerta 3", è il massimo grado di allerta che torna dopo le emergenze dello scorso dicembre relative ai pacchi bomba provenienti dallo Yemen.

“Accogliamo con soddisfazione la notizia della morte di Osama Bin Laden anche se Al Qaeda non scomparirà –ha detto Mario Scialoja- membro del Centro Islamico Culturale d'Italia - Forse ci saranno ritorsioni con gesti dimostrativi, ma non credo che Roma sia in pericolo da questo punto di vista”.

Sono state anche riviste le misure di sicurezza all'ambasciata Usa a Roma, dopo l'uccisione del leader di Al Qaeda. In particolare il governo americano ha messo in stato di allerta tutte le sue ambasciate e rappresentanze diplomatiche nel mondo per timore di rappresaglie.

"C'è un monitoraggio continuo sulle misure di sicurezza da adottare in ambasciata, che variano di giorno in giorno a seconda degli eventi - fanno sapere dall'ambasciata di via Veneto - Un meccanismo che funziona in automatico, quindi anche oggi sono state riviste".

"Il Ministero degli Interni ha convocato il Comitato antiterrorismo. Ora aspettiamo di sapere quali saranno le decisioni e le valutazioni. Certamente la morte di Bin Laden è una grande vittoria internazionale contro il terrorismo". Ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.
 
 

[02-05-2011]

 
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