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Concertone primo maggio 2011

da Finardi a De Gregori, passando per il maestro Morricone

È stato un lungo tributo ai 150 anni dell’Unità d’Italia il tradizionale appuntamento del primo maggio organizzato da Cgil-Cisl-Uil. Nel giorno della beatificazione di Papa Wojtyla a san pietro, piazza San Giovanni è andata riempiendosi più lentamente del solito. Una concomitanza che ha contribuito a creare un’atmosfera differente dalle altre 21 edizioni. 

Oltre ai consueti temi del precariato e della sicurezza sul lavoro, i tributi al risorgimento italiano hanno costituito il filo conduttore delle nove ore di spettacolo. “Il concerto più grande del mondo” l’ha definito Neri Marcoré, alla sua prima conduzione. 

Uno spettacolo decollato gradualmente: tra i giovani che aprono le danze poco dopo le 15, una scarica alla piazza arriva dai romani "autoreverse".  Poi, la prima sorpresa. L’inno di Mameli rock di Eugenio Finardi. A seguire, trascinano i Modena City Ramblers, Bennato, Giuliano Palma e Nina Zilli. 

Dopo il tramonto, a san Giovanni sono in 500 mila.  La piazza è una polveriera che si accende con Daniele Silvestri, per esplodere definitivamente con le note elettroniche dei subsonica e il travolgente Caparezza. In chiusura la musica si fa colta. Incantano le sinfonie di Ennio Morricone, Gino Paoli e il suo “va pensiero”. Infine è il duo Dalla e De Gregori a ripercorrere un pezzo di storia della musica italiana d’autore.  

[02-05-2011]

 
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