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Beatificazione: l'invasione del kitsch

oggetti improponibili con l'immagine del neo-beato

Nella Piazza la cerimonia liturgica, sulle strade la celebrazione del trash. Quando il sacro incrocia il profano ed i rintocchi delle campane si confondono con il tintinnio delle monete.

Sono in vendita da stamane nelle aree adiacenti a piazza San Pietro i cuscini del Papa beato. Sono di due dimensioni e quello grande viene venduto ad un costo di 15 euro mentre tre di quelli piccoli a 10 euro.

Ma nei negozi e nelle bancarelle si possono trovare tantissimi altri oggetti di dubbio gusto: accendini, cavatappi ma anche un Wojtyla che muove il capo. Da via del Mascherino a piazza Risorgimento, da via Ottaviano a Borgo Sant'Angelo, le vetrine dei negozi sono interamente occupate da gadget " made in China" dedicati al pontefice beato. Si va dai rosari con l'immagine di Wojtyla, con offerte di sette rosari al prezzo di 8 euro, alle magliette in stile "I love New York", riadattate con la stampa "I love Giovanni Paolo II". Non mancano, poi, le t-shirt con l'immagine del pontefice e la frase pronunciata ai fedeli poco prima di morire: "Non abbiate paura".

L'esibizione del trash prosegue poi nelle librerie religiose: accanto alle più svariate biografie di Wojtyla si trovano anche videocasssette con attori sconosciuti che impersonano la vita del Papa. Per non parlare delle edicole in cui calendari celebrativi sono infilati tra quelli di gatti, preti sexy, cartoline tradizionali e stampe hot. 

Giorni fa penne e orologi con l'immagine del neo-beato sono stati sequestrati dai militari della Guardia di finanza nel corso di controlli finalizzati alla contraffazione. Dei souvenir patacca, per cinque milioni e mezzo di pezzi che avrebbero fruttato 15 milioni di euro e dovevano essere messi sul mercato in occasione della beatificazione. Il materiale è stato trovato in alcuni capannoni e negozi gestiti da cinesi a Tor Bella Monaca ed al quartiere Equilino di Roma. E proprio a ridosso della beatificazione oltre 5000 pezzi di merce contraffatta sono stati sequestrati in 145 interventi, che hanno portato al fermo di 63 persone.



 
 

[01-05-2011]

 
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