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Trasporti, deflusso scaglionato da S.Pietro

città blindata, disagi per i residenti

Chi ama la tranquillità, la cerchi altrove. Da Prati al centro storico, Roma si presenta oggi come una città blindata. Sono un milione e mezzo i fedeli giunti nella Capitale per la beatificazione di Giovanni Paolo II. Alcuni volontari della Protezione civile, posizionati all'esterno della stazione metro Ottaviano, stanno gestendo il deflusso scaglionato di quelli giunti a piazza San Pietro. La fermata della linea A era stata chiusa, questa mattina, dopo l'inizio della cerimonia di beatificazione, perché troppo vicina alle zone già sature di fedeli. Una volta riaperta è iniziato il monitoraggio in vista dell'inizio del deflusso dei pellegrini. Si cercherà di evitare la concentrazione di persone all'interno della stazione facendole defluire, se necessario, verso le altre limitrofe di Lepanto e Cipro. Secondo quanto pubblicato dal sito dell'agenzia della Mobilità anche i fedeli che vorranno raggiungere le navette dirette alla stazione Termini saranno scaglionati.

Caos e disagi per tantissimi romani. "I vigili urbani stanno affiggendo sui portoni della zona di Porta Cavalleggeri l'ordinanza con cui si avvisano i residenti di spostare le auto, altrimenti saranno rimosse. Il Comune ha creato una zona rossa" attacca il consigliere del Pd, Athos De Luca. Il provvedimento del Campidoglio dispone che, in occasione della cerimonia di beatificazione di Wojtyla, dalle ore 4 del mattino del 1° maggio e fine a "cessate esigenze", in tre municipi non potranno transitare pullman, motorini, bus e auto private.

"Il quartiere attorno a via delle Fornaci è off-limits ai residenti, non era successo neanche in occasione dei funerali di Giovanni Paolo II o per la cerimonia di beatificazione di Pio IX - si lamenta Luca Sorrentino, residente nella zona - e il Campidoglio non ha fornito nessuna informazione su dove e come parcheggiare". Il che, sostiene il capogruppo capitolino del Pd, Umberto Marroni, è il chiaro segno della "improvvisata progettualità della macchina organizzativa del Campidoglio".

Fino a "cessate esigenze" è vietato il transito in in numerose strade del XVII municipio: viale del Vaticano, via Leone IV, viale delle Milizie, via Lepanto, via Marcantonio Colonna, via Cicerone, piazza Cavour, piazza Adriana, piazza Pia, largo Giovanni XXIII, lungotevere in Sassia. Nel XVIII municipio le strade interdette saranno invece largo 3 giugno 1849, via Aurelia Antica, viale Leone XIII, piazza Pio XI, via Anastasio II e via Aurelia.

In queste strade si potrà passare soltanto a piedi, ma avranno comunque libero accesso i mezzi di soccorso, le auto delle forze dell'ordine, i veicoli per il pronto intervento per acqua, gas, luce e telefono e i mezzi adibiti al trasporto di malati che necessitano di terapie urgenti.
 
 

[01-05-2011]

 
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