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I baci mai dati

di Roberta Torre. Con Carla Marchese, Beppe Fiorello, Donatella Finocchiaro

di Rosario Sparti

Manuela, una ragazzina cresciuta in fretta, vive nel sobborgo di una grande città del sud Italia. Un giorno, per noia e per gioco, s’inventa di poter fare miracoli. Viene creduta e da quel momento irrompe nella sua vita un’umanità affamata e bisognosa che le chiede di tutto: dal posto di lavoro perduto alla vittoria del campionato di calcio. Sua madre, Rita, ex Miss del quartiere, si accorge di poterne fare un business. Questo stravolge gli equilibri del microcosmo in cui si muovono i personaggi della vicenda che si troveranno coinvolti in un disegno più grande di loro. Fino a quando quello che sembra un evento straordinario e inspiegabile accadrà sul serio.

La siciliana, d’adozione ma non di nascita, Roberta Torre ritorna al cinema dopo il passo falso di MARE NERO; un ritorno all’insegna del grottesco che la contraddistingue e che stavolta trova l’ambientazione adatta nel quartiere Librino di Catania. Come spesso accade col cinema della regista, il cast vede riuniti attori non professionisti, attori esordienti come la protagonista Carla Marchese e attori noti come Donatella Finocchiaro e Beppe Fiorello.

Il film, presentato fuori concorso al festival di Venezia e unica opera italiana in concorso al Sundance Film Festival, è imperfetto ma genuino. Il suo limite maggiore è proprio quello di voler percorrere troppe strade contemporaneamente, in un eccesso d’intenzioni che non trovano la grazia e la misura delle opere precedenti.

Permane la freschezza visiva dallo spirito pop, debitrice dei colori di Almodovar, che esalta visionariamente i desideri della protagonista o racconta con brio l’universo della fattucchiera Piera Degli Esposti.  Il bersaglio che la regista centra, efficacemente, però è il racconto d’una umanità contemporanea alla ricerca di speranza. Una disperazione narrata attraverso l’ascolto di questi racconti, storie tragicomiche di gente che sembra trovare conforto nell’essere compresa, così da potersi sfogare con qualcuno che finalmente crede, o finge di credere, in loro.
 



votanti: 5
Secondo te quanti euro merita??
 
 
 

[30-04-2011]

 
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