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Notizie dagli scavi

di Emidio Greco. Con Giuseppe Battiston, Ambra Angiolini

di Alessio Palma

Il Professore è un quarantenne goffo e stralunato che conduce un’esistenza modesta come uomo tuttofare in una casa d’appuntamenti di Roma. Un giorno, la piattezza della sua vita viene scossa dalla conoscenza della Marchesa, una prostituta che in passato era una della casa e che ha tentato di suicidarsi per una delusione d’amore. Il Professore si reca a trovarla più volte in ospedale e, in un crescendo di attenzioni e di gesti di complicità, sembra che tra i due possa nascere un sentimento più profondo.

Tratto dall’omonimo racconto del '64 di Franco Lucentini, NOTIZIE DEGLI SCAVI è l’ottavo lungometraggio di Emidio Greco, regista da sempre appartato nel panorama del cinema italiano, estraneo a mode e tendenze. É anche il primo film dove Battiston, generalmente utilizzato in ruoli di spalla o di comprimario, viene impiegato come protagonista assoluto.

Il film è il racconto di due solitudini che si trovano, ambientato in una Roma estiva e stranamente ostile cui fanno da controcanto le bellezze archeologiche degli scavi di Villa Adriana a Tivoli, la cui visita ha un ruolo importante nella svolta esistenziale del Professore. Pochi interni (la casa d’appuntamento, le stanze d’ospedale), pochi personaggi (il Professore, la marchesa, la tenutaria della casa interpretata da Iaia Forte), pochi dialoghi significativi: Greco lavora per sottrazione, confidando che dal minimalismo e da una storia ridotta ai minimi termini nascano emozioni e significati nascosti.

Ma come in altri film del regista, le buone intenzioni rimangono sulla carta: laddove la pagina scritta di Lucentini aveva forza e profondità, trasposta sullo schermo diventa pesante e sottolineata. Le battute risultano troppo letterarie e spesso recitate in una maniera teatrale che stride con la quotidianità della vicenda e la regia oscilla tra squarci quasi documentaristici e parentesi inutilmente estetizzanti. Gli attori appaiono convinti e in parte ma l’esercizio un po’ in stile “nouvelle vague” di Greco non ha la leggerezza sperata e si risolve in un gioco a due senza reale intensità e finanche noioso.
 


Secondo te quanti euro merita??
 
 
TAG: - greco - ambra - battiston
 

[28-04-2011]

 
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