Giornale di informazione di Roma - Domenica 17 dicembre 2017
 
Seguici sui social:

 
 
 
 
 
Cronaca Roma
 
» Prima Pagina » Cronaca Roma
 
 

Primo maggio, beatificazione di Wojtyla e sicurezza in città

Manganelli "città esposta a rischi terrorismo"

In vista della beatificazione di Giovanni Paolo II la macchina della sicurezza si è già messa in moto: la città è stata divisa in tre zone con diversi livelli di sicurezza e misure speciali di controllo riguarderanno non solo l’area di san Pietro ma anche il Tevere e gli obiettivi sensibili. Sarà una giornata, quella del primo maggio, che si preannuncia molto complessa, vista la concomitanza del concertone in piazza san Giovanni.

Tra le misure attuate, ci sarà l'attivazione del ''centro gestione per la sicurezza dell'eventi'' nella sala operativa della Questura, tre diversi livelli di sicurezza dell'area in cui si svolgerà la cerimonia ('massima sicurezza', 'riservata', 'di rispetto'). La zona sarà suddivisa a sua volta in nove microaree ognuna sotto il controllo di diversi funzionari della Questura. Sono previsti inoltre percorsi dedicati per circa 70 delegazioni straniere in arrivo e quattro aree di scambio per l'arrivo di pullman nelle zone Tiburtina, Anagnina, Cinecittà ed Eur (altre sei aree sono di riserva). I controlli e le forze dell'ordine saranno rigidi. Gli agenti si avvarranno anche del supporto dei portali metaldetector per l'ingresso in piazza San Pietro. "Saranno tre giorni impegnativi per la Questura e le forze dell'ordine", ha spiegato il questore di Roma, Francesco Tagliente

Se il numero delle forze dell’ordine in campo il questore non lo svela, come è sua prassi, quello dei pellegrini previsti a roma può invece essere già quantificato intorno al milione di visitatori. La sala operativa della questura seguirà tutti gli eventi del fine settimana, dalla veglia di preghiera al Circo Massimo prevista per il 30 aprile, alla beatificazione in piazza San Pietro il giorno dopo, per finire con il concerto in piazza San Giovanni. Sono stati potenziati sia le attività di prevenzione e controllo, sia il servizio 113 in lingua inglese, per tutti i pellegrini stranieri che affolleranno la città.

MANGANELLI - "Per la beatificazione di Papa Wojtyla ci sarà un'aggregazione di folla molto consistente, la presenza di persone come capi di stato e di governo espone oggettivamente a rischi di terrorismo. Naturalmente le misure di vigilanza, intelligence, investigazione e protezione civica dei siti e delle persone saranno adeguati". Lo ha detto il capo della Polizia, Antonio Manganelli. "Non dobbiamo aspettarci una città militarizzata -ha detto Manganelli- ma una città con misure di sicurezza estremamente adeguate che possono fare stare tranquille le persone che partecipano all'evento e quelle che non vi partecipano. Roma è abituata a grandi eventi come questo".

GLI EVENTI - Sabato 30 aprile al Circo Massimo dalle 20 si terrà una solenne veglia con papaboys e fedeli in arrivo dalle diocesi di tutto il mondo.

Domenica 1 maggio: in piazza San Pietro in mattinata, dalle 10:00 circa fino alle 12:00, si terrà la cerimonia di beatificazione di Karol Wojtyla.

Domenica 1 maggio: in piazza San giovanni,
a partire dal pomeriggio si terrà invece il Concertone del Primo Maggio.
Lunedì 2 maggio: in piazza San Pietro ci sarà la messa di ringraziamento e in Campidoglio si terrà un concerto in onore del nuovo Beato.

DEFLUSSO MOMENTO CRITICO- "La maggiore criticità, tenendo conto dell'esperienza dei funerali di Giovanni Paolo II, credo sarà il deflusso". È quanto ha detto il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro. "Gli arrivi saranno certamente graduali - ha aggiunto - il problema è che poi tutti quanti insieme dovranno andar via. Ci sarà il deflusso di chi partecipa alla cerimonia di beatificazione e l'arrivo di quelli che partecipano al concerto. Proprio questo momento potrebbe essere di confusione".

 
 

[27-04-2011]

 
Lascia il tuo commento
 
 
 
  CORRELATE